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Le pratiche comunicative virali «sono particolarmente significative per comprendere il corpo sociale», fenomeno che ha visto un'«amplificazione» e una «significativa trasformazione» con l'avvento dei media digitali. Lo ha detto monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro televisivo vaticano (Ctv) e docente alla Luiss di Roma, inaugurando oggi a Firenze l'anno accademico della Facoltà teologica dell'Italia centrale.

«La Chiesa è presente nella Rete perché è chiamata ad accompagnare e a farsi prossima di ogni singolo uomo. Non si tratta di una strategia comunicativa, ma della risposta alla sua vocazione missionaria». Lo hanno ribadito una quarantina di vescovi ed esperti delle comunicazioni sociali delle Conferenze episcopali in Europa che si sono incontrati ad Atene su iniziativa del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (Ccee), per riflettere sul tema «La Comunicazione come incontro, tra autenticità e concretezza».

Nuovi immatricolati in aumento, sopratutto tra gli iscritti per le licenze in teologia biblica e teologia dogmatica; abbassamento dell’età media, aumento dei religiosi e dei seminaristi. Sono i numeri della Facoltà teologica per l’Italia centrale, che venerdì 14 novembre tiene il suo «Dies academicus» nell’aula magna del Seminario arcivescovile, in Lungarno Soderini 19.

Da Galileo Galilei a Twitter, dalle rivoluzione digitale cinese (con il loro Ebay chiamato Taobao) al criminal web, passando per il mercato clandestino del coltan (la sabbia nera che permette di costruire smartphone e computer), fino ai robot antropomorfi tra cui quello che risolverà il cubo di Rubik in un minuto.

«È necessario che nel mondo digitale l'annuncio del Vangelo sia seguito dall'offerta di un incontro personale con Cristo, un incontro reale e trasformatore», perché «il continente digitale, prima di essere una mera realtà tecnologica, è innanzitutto un luogo di incontro tra uomini e donne le cui aspirazioni e le cui sfide non sono virtuali, ma reali e hanno bisogno di una risposta concreta».

Riuscire a portare internet velocissimo in tutta la Toscana. È questa la sfida della Regione perché innovazione e crescita economica vanno di pari passo con la diffusione delle nuove tecnologie che però hanno bisogno di collegamenti internet veloci e accessibili a tutti. Per discutere i progetti della cosiddetta banda larga e ultralarga in Toscana si è tenuta in Regione una tavola rotonda alla quale ha partecipato il sottosegretario Antonello Giacomelli

Anche l’Unione europea scende in campo contro il gioco d’azzardo, concentrandosi in particolare sulle scommesse on line. A livello europeo non esistono forme di regolamentazione e un settore particolarmente insidioso dell’azzardo si colloca proprio in internet che, notoriamente, non ha frontiere e nel quale le forme di tutela dei minori sono quasi inesistenti.