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«Ogni giorno oltre 175mila bambini si connettono ad Internet per la prima volta, un bambino ogni mezzo secondo; nel mondo 1 utente su 3 è un bambino: i giovani rappresentano il gruppo di età più connesso. Nel mondo, il 71% di loro è online, comparato al 48% della popolazione totale». Sono alcuni dati diffusi oggi da Unicef in occasione del Safer Internet Day.

Il Papa nel messaggio per la giornata delle comunicazioni sociali 2018 si rivolge al «custode delle notizie» che, «nel mondo contemporaneo, non svolge solo un mestiere, ma una vera e propria missione». Nella «frenesia delle notizie e nel vortice degli scoop», il giornalista deve infatti «ricordare che al centro della notizia non ci sono la velocità nel darla e l’impatto sull’audience, ma le persone». Quanto alla chiave di lettura per prevenire e identificare i meccanismi della disinformazione, Francesco parla della «logica del serpente».

«Il sistema dei media vaticani adotta un nuovo modello produttivo fondato sull’integrazione e la gestione unitaria, in piena sintonia con la riforma voluta da Papa Francesco». Ad annunciarlo è la Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede all’indomani dell’illustrazione del progetto avvenuta nel corso della ventiduesima riunione del Consiglio dei cardinali, che si è concluso oggi, da parte del prefetto, mons. Dario Edoardo Viganò. 

Nuovo appuntamento per la rassegna teologica, promossa dalla diocesi di Pistoia, «I linguaggi del divino» dedicato alla comunicazione. Venerdì 24 novembre, alle 17.30, la chiesa di San Filippo, a Pistoia, ospiterà la conferenza di Adriano Fabris, professore di Etica presso l’Università di Pisa e direttore del Centro interdisciplinare di ricerche e di servizi sulla comunicazione, che parlerà del «linguaggio dell’etica».

A quindici anni, un ragazzo su due (56%) dichiara di aver subìto almeno una forma di bullismo negli ultimi sei mesi mentre il 51% ammette di averne compiute. Le forme più comuni sono di tipo verbale. Inoltre, il 16% è stato infastidito attraverso il computer o il cellulare (cyberbullismo). È quanto emerge dalla quarta annualità dello studio longitudinale «Crescere» curato dalla Fondazione Emanuela Zancan di Padova i cui dati sono stati presentati oggi.