Lavoro

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In Italia la maggioranza dei contagi e dei decessi professionali per Covid-19 (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’Industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle altre gestioni assicurative per Conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), Agricoltura e Navigazione. 

Stava lavorando sul tetto di un capannone industriale, per installare lucernai in plexiglass, quando è scivolato ed è precipitato da un'altezza di 15 metri. E' morto così, stamani, un artigiano a Carrara. Cgil-Cisl-Uil hanno dichiarato due ore di sciopero nel territorio di Massa Carrara. Giani: "Ancora una volta siamo a richiamare l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza a tutela del lavoro”

“Lo sblocco dei licenziamenti e la mancanza di scrupoli di alcune multinazionali che mettono delle persone in strada come se spegnessero un interruttore ci chiamano, come Acli, a chiedere un cambio di passo definitivo, un’azione radicale per l’economia e per il lavoro, che sia buono e di qualità”. Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, durante il Consiglio nazionale delle Acli che si è svolto sabato a Roma. 

Le stime della Banca d’Italia “che utilizzano i dati tratti dal sistema delle comunicazioni obbligatorie, indicano che alla fine di giugno erano ancora circa 270.000 i posti di lavoro dipendente in meno rispetto a quelli che si sarebbero avuti in assenza della pandemia”. È quanto emerge dal Bollettino economico diffuso dalla Banca d’Italia.

Durante le celebrazioni di domenica prossima 18 luglio, su indicazione del card. Giuseppe Betori, in tutte le parrocchie dell'Arcidiocesi di Firenze saranno lette due intenzioni di preghiera: una per Papa Francesco, da poco dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma, e l'altra per i lavoratori della GKN di Campi Bisenzio che rischiano di perdere il posto di lavoro.

“La vicenda dello stabilimento di Gkn ci ha ricordato, purtroppo, come funziona il mondo della finanza e delle imprese multinazionali pronte a scaricare sui lavoratori le loro logiche produttive e speculative slegate dai territori e dalle loro comunità. E’ una logica egoistica, che non considera l’impresa come un valore del territorio su cui insiste. Lo ha confermato anche il tavolo di ieri in prefettura a Firenze in cui l’azienda, presente soltanto da remoto, ha ribadito che i licenziamenti sono irrevocabili”. Così il presidente di Confcooperative Toscana Nord Giuseppe Gori commenta la vicenda della Gkn che ha deciso di chiudere lo stabilimento di Campi Bisenzio e licenziare i 422 dipendenti.