Lavoro

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Per far ripartire il settore food, bar, pubblici esercizi, Confesercenti lancia 10 proposte per tutti i ristoratori della Toscana sulla scia del gruppo spontaneo, nato su Facebook a seguito del DPCM di marzo, per chiedere tutele economiche per l’emergenza sanitaria. Proprio di questi giorni è l’hashtag creato dal gruppo: #SIAMONATIPERASSUMERE non per licenziare.

Istruzioni per l’uso sull’anticipo della cassa integrazione e gli altri ammortizzatori sociali. I lavoratori di aziende in crisi che in questo momento sono a casa non dovranno attendere che l’Inps eroghi loro l’assegno per averlo in disponibilità sul conto corrente. Lo anticiperà la banca, se l’azienda non potesse: a interessi e costo zero, grazie all’intesa firmata in Toscana il 14 aprile.

Serve subito liquidità per il 57% delle imprese agricole anche in Toscana che hanno avuto una diminuzione delle attività a causa della pandemia Coronavirus che ha sconvolto i mercati con difficoltà per le esportazioni, lo stop forzato al canale ristorazione e la chiusura di alcune attività. 

Un impegno a individuare specifici protocolli di sicurezza regionali che valgano per diversi settori: attività produttive, commercio, edilizia e cantieri, servizi alla persona, cultura, trasporti e mobilità, turismo, agricoltura, e altri che si renderanno necessari. Per i sindacati la sfida adesso è far ripartire l’apparato produttivo tenendo ben salda l’assoluta priorità della salute collettiva dei lavoratori e l’implementazione di livelli massimi di sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Dare il contributo aggiuntivo di 200 euro per i lavoratori atipici e partite Iva in modo indistinto sarebbe un errore di metodo, peraltro sempre lo stesso: non considerare questa misura come un sostegno ai bisogni materiali delle famiglie dei lavoratori autonomi. Ecco perché chiediamo, insieme a milioni di nuclei familiari con figli, che il Governo mostri buon senso e lo calibri in base alla responsabilità genitoriale di ogni nucleo, quindi a seconda del numero di figli”, sostiene il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo.