Incidenti sul lavoro

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Per la Giornata per la sicurezza e la salute sul lavoro istituita nel 2003 dall’Organizzazione internazionale del lavoro, l’obiettivo dell’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati ed invalidi del lavoro) è “contribuire ad accendere i riflettori sulla piaga sociale della mancanza di prevenzione nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali, attraverso la sua presenza in diverse iniziative dislocate su tutto il territorio nazionale”.

In occasione della festa dei lavoratori del primo maggio l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Prato invita a raccogliersi in preghiera «per invocare dal Padre il dono di un lavoro che sia per tutti orizzonte di speranza per una vita spesa in pienezza, un’esperienza di giustizia riservata a tutti in abbondanza e uno scrigno che custodisca la sacralità della vita».

Si è aperta ieri al Tribunale di Prato ed è stata subito aggiornata al prossimo 22 settembre l’udienza preliminare per la morte sul lavoro di Luana D’Orazio, la 22enne operaia pistoiese, madre di un bimbo ora di 6 anni, rimasta stritolata in un macchinario nell’azienda tessile di Montemurlo (Prato) “Orditura srl” il 3 maggio 2021.

“Purtroppo le morti sul lavoro e gli infortuni non conoscono feste e tutti i giorni si continuano a contare tre morti e oltre 2.000 infortuni, ma questi numeri purtroppo nascondono dolore e rabbia per incidenti che non dovrebbero mai accadere, soprattutto perché le principali modalità di accadimento sono sempre le stesse e si continua a morire e ad infortunarsi come 50 anni fa, a dispetto dei sistemi di prevenzione che la tecnologia ci mette a disposizione”. Lo dichiara Zoello Forni, presidente nazionale dell’Anmil.

“Esprimo la mia vicinanza e solidarietà alla famiglia, e nello stesso tempo il dolore per questo ennesimo incidente mortale sul lavoro, avvenuto oggi a Livorno. Per la Regione Toscana, che da anni mette in atto tutte le azioni possibili per fare lavorare in sicurezza i lavoratori e proteggerli dagli infortuni, eventi come quello di oggi sono un duro colpo, che ci impone di fare ancora di più e di continuare a diffondere la cultura della sicurezza, perché diventi patrimonio comune di tutti”.

Stava lavorando sul tetto di un capannone industriale, per installare lucernai in plexiglass, quando è scivolato ed è precipitato da un'altezza di 15 metri. E' morto così, stamani, un artigiano a Carrara. Cgil-Cisl-Uil hanno dichiarato due ore di sciopero nel territorio di Massa Carrara. Giani: "Ancora una volta siamo a richiamare l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza a tutela del lavoro”