Incidenti sul lavoro

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«La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte. Le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità». È il monito lanciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro che si è celebrata ieri.

«È una strage che continua inesorabile e che sembra quasi figlia del destino. Invece ogni infortunio sul mondo del lavoro e tanto più ogni infortunio mortale ha dietro di sé cause ben precise e note a tutti: il mancato rispetto delle procedure». Lo ha detto il presidente delle Acli della Toscana, Giacomo Martelli, commentando i dati Inail.

Negli ultimi sei anni l'edilizia in Toscana ha perso il 40,5% degli addetti. I dipendenti sono passati da 48.619 a 28.907. Il numero delle imprese è calato del 27,2% da 10.339 a 7.526. Solo nell'ultimo triennio si sono perse mille aziende. È il quadro del settore ricavato da Fillea Cgil Toscana che oggi a Prato ha celebrato il suo nono congresso.

Una settimana in viaggio per la Toscana per affrontare i temi più caldi dell'attualità legati ai rischi della presenza delle mafie. È «Liberaidee», un'iniziativa dell'associazione Libera Toscana, che è iniziata lunedì 22 ottobre e ogni giorno tocca una località diversa proponendo incontri e dibattiti con giornalisti, associazioni, sindacati e istituzioni.

«Quanti, sul lavoro, si sono infortunati con conseguenze permanenti e debilitanti, vivono una situazione di particolare sofferenza, soprattutto quando l'handicap che portano impedisce loro di continuare a lavorare e di provvedere a sé e ai loro cari, come un tempo facevano». Lo ha detto il Papa, che ricevendo oggi in udienza i membri dell'associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) ha espresso loro la sua «vicinanza».