Incidenti sul lavoro

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In Italia, nel 2022, si sono registrati, a oggi, oltre 600 morti, 400 mila infortuni, 77% di irregolarità aziendali. Per fermare le stragi sul lavoro Cgil, Cisl, Uil hanno proclamato una manifestazione a Roma. L’appuntamento è questo sabato 22 ottobre, alle ore 10, in piazza Santi Apostoli. Sul palco si alterneranno le testimonianze di lavoratrici e lavoratori, prenderanno poi la parola i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra, PierPaolo Bombardieri. Sarà presente anche la Cisl Toscana con in testa il segretario regionale Ciro Recce.

"Le morti e gli infortuni sul lavoro continuano ad essere una costante quotidiana (in Italia si verifica un infortunio mortale ogni otto ore), un prezzo altissimo da pagare alla inadeguatezza dei controlli e delle politiche di prevenzione". Così Pierandrea Vanni, presidente regionale Mcl Toscana, in un comunicato diffuso questo pomeriggio. Lo pubblichiamo integralmente.

“La Regione riconvochi il tavolo sui rider per verificare con i firmatari gli avanzamenti dell’accordo sottoscritto solo pochi mesi fa ed eventualmente individuare i correttivi necessari, per arrivare davvero all’applicazione del contratto nazionale di riferimento (quello ‘Merci e logistica’) per tutti i rider, strada maestra per garantire a questi lavoratori maggiori tutele e diritti.”

“Rivolgo un commosso pensiero ai minatori che l’8 agosto 1956 perirono a Marcinelle. Quella tragedia costò la vita, tra gli altri, a 136 connazionali”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 66° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 21ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, rivolge queste parole che risuonano in Italia e in Europa.

Per la Giornata per la sicurezza e la salute sul lavoro istituita nel 2003 dall’Organizzazione internazionale del lavoro, l’obiettivo dell’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati ed invalidi del lavoro) è “contribuire ad accendere i riflettori sulla piaga sociale della mancanza di prevenzione nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali, attraverso la sua presenza in diverse iniziative dislocate su tutto il territorio nazionale”.

In occasione della festa dei lavoratori del primo maggio l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Prato invita a raccogliersi in preghiera «per invocare dal Padre il dono di un lavoro che sia per tutti orizzonte di speranza per una vita spesa in pienezza, un’esperienza di giustizia riservata a tutti in abbondanza e uno scrigno che custodisca la sacralità della vita».

Si è aperta ieri al Tribunale di Prato ed è stata subito aggiornata al prossimo 22 settembre l’udienza preliminare per la morte sul lavoro di Luana D’Orazio, la 22enne operaia pistoiese, madre di un bimbo ora di 6 anni, rimasta stritolata in un macchinario nell’azienda tessile di Montemurlo (Prato) “Orditura srl” il 3 maggio 2021.