Sindacati

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Lettera di Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil Toscana a Regione e prefettura Firenze. “Chiediamo di mettere in campo tutti gli strumenti utili ad un doveroso controllo sul numero degli accessi nei punti vendita, oltre ad un opportuno monitoraggio sugli affollamenti che spesso si creano all’interno dei punti vendita. Inoltre al fine di organizzare i dovuti presidi nelle giornate di dicembre, chiediamo di organizzare i turni di lavoro, soprattutto in alcuni reparti, in modo tale da evitare un numero eccessivo di presenze contemporanee di lavoratori”

Da oggi sono chiusi in Toscana 22.500 ristoranti, pizzerie e bar e 3.200 agriturismi che effettuano attività di ristorazione e degustazione, con una perdita di fatturato mensile di almeno 700 milioni di euro ed un drammatico effetto a valanga sull’intera filiera per il mancato acquisto di alimenti e vino. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Toscana, in occasione dell’entrata in vigore dell’Ordinanza del Ministero della Salute che ha inserito la Toscana in zona rossa, classificata come regione ad alto rischio

“Finalmente anche dal mondo delle imprese di consegna cibo a domicilio arrivano buone notizie, ora bisogna insistere e agire anche sul versante della clientela, quella più affezionata, che ricorre spesso a questo servizio, che deve diventare sempre più consapevole e responsabile, premiando le imprese corrette e penalizzando le altre; ci impegneremo per promuovere questa scelta responsabile ed etica.” E’ l’idea lanciata dalla Cisl e dalla Fit-Cisl della Toscana, dopo l’annuncio dato da Just Eat Italia, di voler applicare, dal 2021, al personale che utilizzerà come riders, un contratto di lavoro dipendente.

Mancanza di personale, variazioni continue di assetto e adesso anche un incremento importante di personale infettato da COVID-19; questo è quanto sta passando il personale della sanità pubblica sul territorio fiorentino. A sottolineare la criticità è la Cisl-Fp Firenze-Prato con il suo responsabile territoriale Andrea Ferrini, che evidenzia quanto sia difficile per tutto il personale affrontare questa situazione emergenziale.

“Non siamo contrari al concorso straordinario, ma siamo contrari a farlo nel mezzo dell’emergenza Covid e con queste modalità, che sono ingiuste per molti docenti (quelli in quarantena ad esempio non potranno partecipare) e che, soprattutto, anziché risolvere stanno aggravando la situazione delle cattedre vuote nelle scuole.” Lo hanno detto stamani i sindacati toscani della scuola Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals-Confsal, Gilda-Unams, in una conferenza stampa a Firenze convocata per raccontare la situazione dei precari e della scuola nella nostra regione e per spiegare le ragioni del no al concorso e le proposte alternative che avevano avanzato al governo.

40 anni fa a Danzica le autorità comuniste dell’allora Repubblica popolare di Polonia, dal 1945 asservita al regime sovietico, si dovettero arrendere agli operai che in tutto il Paese chiedevano il riconoscimento dei loro diritti civili. Fra questi diritti vi fu la costituzione di un sindacato libero, indipendente e solidale chiamato Solidarność, ma anche il diritto a professare apertamente la propria fede cristiana. A capo degli operai dei cantieri navali di Danzica c'era un semplice elettricista Lech Wałęsa che alcuni anni dopo venne insignito del premio Nobel per la pace (1983) e nel 1990 eletto capo dello Stato (1990-1995). In occasione del quarantennale di Solidarność, il Sir ha chiesto allo statista polacco di condividere le riflessioni riguardanti la lotta per la libertà dei polacchi