Sindacati

Ultimi contenuti per il percorso 'Sindacati'

Sarà un vero «Jobs day» quello che la Cisl ha in programma domani, sabato 18 ottobre, in tante città italiane e che ovviamente riguarderà anche la Toscana. Una giornata di mobilitazione nazionale, ma articolata a livello territoriale, incentrata sui temi del lavoro, della lotta alla precarietà e della tutela dei redditi di lavoratori e pensionati.

Ognuno ha applicato criteri diversi. Un caso limite a Firenze e Sesto Fiorentino: per pochi metri trecento euro di differenza. Nella giungla delle detrazioni il fallimentodel federalismo fiscale. Centri di assistenza e patronati presi d'assalto dai contribuenti disorientati. Difficile controllare l'evasione per i mancati collegamenti tra enti.

“L’impatto della crisi sulle persone che rappresentiamo è stato pesante e brutale, insopportabilmente ingiusto”. Cosìi sindacati toscani dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto ai senatori e deputati toscani, incontrati questa mattina a Firenze, un impegno a sostenere, nell’attività parlamentare, i bisogni dei più anziani, che suonano sempre più spesso come una drammatica richiesta di aiuto.Le segreterie regionali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno promosso questa mattina un confronto con i senatori e i deputati.

«Passano i mesi, a fine anno scade il contratto tra Trenitalia e Regione Toscana, ma tra ritardi e treni soppressi i disservizi non diminuiscono: Trenitalia e Rfi battano un colpo». A chiederlo è il Segretario generale della Fit-Cisl toscana, Stefano Boni, che cita a sostegno delle sue critiche la rilevazione effettuata dalla Fit negli ultimi sei mesi.

La persona anziana è tra le principali vittime del clima d’insicurezza e di paura acuito dalla crisi che stiamo vivendo. Una crisi economica senza precedenti, e una contestuale regressione sociale e morale. I cittadini più deboli sono sempre più deboli e sempre più soli. Nella società cresce la violenza, individuale e di gruppo, e gli stessi valori fondanti della nostra convivenza democratica sono messi a dura prova. Ecco le iniziative della Cgil per difendersi.

18 mila persone in Toscana tra due mesi resteranno senza sostegno. E c’è il rischio di un’ulteriore ondata di licenziamenti. Il governo trovi una soluzione che non lasci solo chi finora si è guadagnato onestamente da vivere con il lavoro. Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa le province con più lavoratori coinvolti.