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«Chi sta mentendo a 220 padri di famiglia, l'azienda o il ministero?». è la domanda posta dal segretario della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini, all'uscita dall'incontro, organizzato nella sede di Confindustria Firenze, tra Bekaert e sindacati sulla procedura di mobilità aperta per i lavoratori dello stabilimento di Figline Valdarno. 

Far incontrare domanda e offerta di lavoro in maniera più diretta e quindi efficace attraverso un canale diretto di informazione e comunicazione fra le imprese e i sindacati. E' questa la motivazione che ha portato al patto di azione comune fra la Confartigianato di Firenze e l'Ust Cisl di Firenze e Prato che prevede, appunto, una comune azione che partendo da due esigenze diverse, quella di chi cerca personale e quella di chi cerca un lavoro, punta a farle incontrare nel modo più veloce possibile.

Un appello per salvare la Cooperativa di Legnaia, che «è parte della storia e della cultura della Toscana». A lanciarlo è il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, ricordando che per i fiorentini e soprattutto per chi, come lui, è cresciuto proprio a cavallo tra il quartiere di Legnaia e il comune di Scandicci dove la cooperativa nacque 115 anni fa, quello «non è mai stato solo un negozio o un centro commerciale, ma una parte integrante della comunità».

Una lettera al neo ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, «per chiedere di tenere fede agli impegni presi dal suo predecessore Luigi Di Maio e convocare entro fine settembre un nuovo incontro sulla Bekaert di Figline Valdarno». L'ha inviata ieri la Fim-Cisl di Firenze e Prato, sollecitando un faccia a faccia sulla vertenza che tiene con il fiato sospeso le famiglie dei 224 lavoratori in cassa integrazione.

«Il governo si appresta a cancellare gli incentivi alla geotermia convenzionale, quella che oggi in Toscana copre oltre il 30% del fabbisogno energetico e che dà lavoro a circa 1.800 persone, tra occupazione diretta e indotto: per la nostra regione sarebbe un disastro». A lanciare l'allarme sono il segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza e il segretario regionale della Flaei-Cisl, Graziano Froli.