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“Le Ferrovie puntano a esternalizzare la manutenzione ciclica dei nuovi treni Rock e Pop ed a dismettere progressivamente la manutenzione ciclica dei treni effettuata nelle officine di Osmannoro (Firenze). E ciò in spregio a quanto affermato ufficialmente nel 2018, ma smentito dai fatti.” E’ l’accusa rivolta al gruppo FS dal segretario generale aggiunto Cisl Toscana Ciro Recce e dal segretario Fit-Cisl Toscana Stefano Boni.

“Quella di una banca così ricomposta, senza una propria autonomia e con una durata limitatissima nel tempo, è un’ipotesi che non ha alcuna ragione di esistere, nemmeno nelle più fantasiose delle menti. E quindi è pressoché inutile. Anche perché sarebbe un’operazione priva di respiro industriale e motivazionale, soprattutto per i dipendenti, per i clienti attuali, potenziali ed eventuali investitori”. A sottolinearlo Emanuela Anichini segretario generale Cisl Siena a proposito del futuro di Banca Mps. 

A Prato, dall’11 Gennaio, arriva il sindacato ‘on-line’. E’ GoToCISL, l’iniziativa organizzata da Fim e Felsa territoriali per i lavoratori metalmeccanici, sia dipendenti che interinali. Ogni settimana, un operatore specializzato delle due categorie Cisl sarà a disposizione attraverso uno sportello telematico, sulla piattaforma GoToMeeting, per le domande di chi vuole ricevere una consulenza sindacale, gratuita e personalizzata. Il tutto senza uscire di casa, quindi al riparo dai rischi Covid e risparmiando tempo e fatica per gli spostamenti

“Finalmente anche dal mondo delle imprese di consegna cibo a domicilio arrivano buone notizie, ora bisogna insistere e agire anche sul versante della clientela, quella più affezionata, che ricorre spesso a questo servizio, che deve diventare sempre più consapevole e responsabile, premiando le imprese corrette e penalizzando le altre; ci impegneremo per promuovere questa scelta responsabile ed etica.” E’ l’idea lanciata dalla Cisl e dalla Fit-Cisl della Toscana, dopo l’annuncio dato da Just Eat Italia, di voler applicare, dal 2021, al personale che utilizzerà come riders, un contratto di lavoro dipendente.

“La quasi totalità dei lavoratori delle ditte che lavorano negli appalti ferroviari, 700 in Toscana, sono a casa da tre mesi, ma non hanno ancora ricevuto un euro di cassa integrazione, per i ritardi dell’Inps nell’erogazione e per l’impossibilità delle aziende (con l’unica eccezione positiva della Elior, che lo ha fatto) ad anticipare le somme. Una situazione esplosiva, che può portare al blocco dei treni su scala nazionale e regionale.” La denuncia arriva dal segretario generale della Fit-Cisl Toscana, Stefano Boni.