Mafia

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(dall’inviata Sir a Cassano) - «Quando all’adorazione del Signore si sostituisce l’adorazione del denaro, si apre la strada al peccato, all’interesse personale e alla sopraffazione». Lo ha detto il Papa, che nella prima parte dell’omelia, della Messa a Sibari ha ammonito: “Quando non si adora Dio, il Signore, si diventa adoratori del Male, come lo sono coloro i quali vivono di malaffare e violenza”.

In 100mila in marcia contro le mafie. Dopo la veglia di preghiera di ieri a Roma con Papa Francesco, questa mattina l’appuntamento a Latina: la città si è riempita di giovani studenti, anziani, famiglie e bambini per la XIX edizione della Giornata dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie organizzata da Libera e Avviso pubblico.

«Per i familiari delle vittime innocenti delle mafie l’incontro con Papa Francesco è un dono. Un dono tanto più grande perché precede, anzi apre», la «Giornata della memoria e dell’impegno». Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione “Libera”, commenta l’incontro tra il Santo Padre e i familiari delle vittime di mafie, in programma il 21 marzo a Roma.

«Rafforzare l‘agenzia nazionale dei beni confiscati. Piena attuazione dell‘albo degli amministratori. Garantire l‘accesso al credito per le cooperative di giovani. No alla vendita dei beni confiscati se non come ipotesi residuale, perché se non è residuale c‘è altro dietro». Sono alcune delle proposte presentate da don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera nel suo intervento di apertura al Conferenza Nazionale sui beni confiscati promossa da Libera che si è svolta oggi a Roma alla presenza di numerosi rappresentanti delle Istituzioni e di circa 400 realtà sociali non aderenti alla rete di Libera e che sono assegnatari di beni confiscati In Italia.