Mafia

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(Bologna) - «C’è una Chiesa che invita a guardare il cielo senza distrarsi dalle responsabilità di questa terra». Così don Luigi Ciotti, dal palco bolognese della XX Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime delle mafie, ha rivolto un plauso a papa Francesco, che oggi a Napoli e a Pompei «ha affidato alla Madonna il pensiero per tutte le vittime della violenza, delle mafie, del terrorismo, della guerra». «Una Chiesa - ha aggiunto - che vuole vivere il Vangelo, e il Vangelo non fa sconti a nessuno».

Sono circa 200.000 i partecipanti alla XX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si sta svolgendo a Bologna. Il corteo, aperto dai familiari delle vittime e, subito dietro, numerosi gonfaloni di amministrazioni locali aderenti ad Avviso pubblico, ha raggiunto piazza VIII Agosto, dove sono stati nuovamente letti i nomi delle vittime delle mafie e del terrorismo.

Sorrisi, abbracci e parole capaci di dare conforto al cuore. E’ stato un pomeriggio intenso quello di Papa Francesco a Tor Bella Monaca. Anzitutto, l’incontro con gli ammalati e i poveri assistititi dalle Missionarie della Carità, nella chiesa di Santa Giovanna Antida, per ricordare che non bisogna mai perdere la fiducia, soprattutto nei momenti brutti; quindi, i tanti appuntamenti nella parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore, nel settore est della diocesi di Roma. Con i bambini e i ragazzi della catechesi, il Pontefice ha intessuto un dialogo spontaneo, sollecitato da alcune domande, soffermandosi sui ricordi della sua elezione, sulla morale cristiana e sull’inferno e il paradiso.

“Il nostro tempo ha un grande bisogno di speranza”. Con queste parole Papa Francesco ha accolto i pellegrini della diocesi di Cassano allo Jonio, visitata lo scorso 21 giugno. Tanti i ricordi affiorati tra i pensieri del Pontefice durante l’udienza: gli incontri con i carcerati, con i malati, con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi, con gli anziani; la visita alla Cattedrale e al Seminario; e la messa nella piana di Sibari. 

«I gesti esteriori di religiosità non bastano per accreditare come credenti quanti, con la cattiveria e l’arroganza tipica dei malavitosi, fanno dell’illegalità il loro stile di vita». Papa Francesco ha avuto oggi parole nette contro gli affiliati alla criminalità organizzata, ricevendo in udienza i fedeli della diocesi di Cassano all’Jonio, accompagnati dal vescovo monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, e da altri vescovi calabresi.