Mass media

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Toscana Oggi, come tutte le testate diocesane della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) aderisce alla campagna per salvaguardare il Italia il pluralismo dell'informazione e per una riforma urgente dell'intero settore dell'editoria. Firma la petizione!

«Siete chiamati a servire la verità e non il padrone, abbiate il coraggio delle vostre idee, altrimenti rischiate di fare un lavoro soggettivo. Ricordate: la gente ha bisogno di essere informata». È il messaggio lanciato dal vescovo di Prato mons. Franco Agostinelli ai giornalisti nel corso della messa celebrata questa mattina in occasione del patrono San Francesco di Sales.

Non lasciare i figli - bambini e adolescenti - soli davanti al web, ma accompagnarli: questo è il compito dei genitori secondo monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali (Pccs), intervenuto oggi in Sala Stampa vaticana alla presentazione del Messaggio per la 49ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.

È la famiglia al centro della 49ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (17 maggio 2015). «Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell'incontro nella gratuità dell'amore» è il tema della Giornata, che si colloca in un contesto di grande e «approfondita riflessione ecclesiale» sulla famiglia e di «un processo sinodale» che culminerà nel prossimo ottobre con il Sinodo ordinario.

L'etica del giornalista sta tutta nella propria professionalità: non può in nessun caso essere sostituita dal «politicamente corretto» né si possono avere prevenzioni  di fronte ai fatti. È quanto emerso nel convegno «Nuove finestre sul mondo» promosso dall'Ucsi toscana alla vigilia della festa del patrono San Francesco di Sales e svoltosi questa mattina a Firenze.

Francesco Zanotti, presidente della Fisc, si sofferma sui tagli ai contributi per l’editoria, ormai ridotti a circa un milione di euro per le 70 testate che lo percepiscono: «Tre anni fa, nonostante i tagli, eravamo a 3,9 milioni di euro». La presenza nella Rete: «Carta stampata e Rete insieme. Alleate, non concorrenti. L’una prolunga l’altra».

«La Chiesa italiana non ha alcuna intenzione di spegnere le emittenti locali». Ad assicurarlo è stato monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenuto oggi all'incontro dell'Associazione Corallo, che raccoglie 210 radio e 71 televisioni di tutte le Regioni italiane, più un canale satellitare e un'agenzia d'informazione a carattere nazionale.