Mass media

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Le pratiche comunicative virali «sono particolarmente significative per comprendere il corpo sociale», fenomeno che ha visto un'«amplificazione» e una «significativa trasformazione» con l'avvento dei media digitali. Lo ha detto monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro televisivo vaticano (Ctv) e docente alla Luiss di Roma, inaugurando oggi a Firenze l'anno accademico della Facoltà teologica dell'Italia centrale.

Ma che brutta la foto del ministro Marianna Madia apparsa sul settimanale «Chi»! Brutta e non ci sono altre parole per definirla. Brutta per le donne. Perché quella foto e il titolo che l'accompagna - «Ci sa fare col gelato» - non possono che essere entrambe opera di uomini.

«Il mondo editoriale cooperativo e non profit potrebbe chiudere i battenti entro pochi giorni». È la denuncia che si legge nel comunicato unitario di Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), Alleanza delle cooperative italiane settore Comunicazione, Mediacoop, Federazione italiana liberi editori, Articolo 21.info e Cgil Slc.

Nuovi immatricolati in aumento, sopratutto tra gli iscritti per le licenze in teologia biblica e teologia dogmatica; abbassamento dell’età media, aumento dei religiosi e dei seminaristi. Sono i numeri della Facoltà teologica per l’Italia centrale, che venerdì 14 novembre tiene il suo «Dies academicus» nell’aula magna del Seminario arcivescovile, in Lungarno Soderini 19.

Un africano chiamato negro, un arabo chiamato terrorista, una donna rom chiamata ladra, un ragazzo chiamato ciccione. I volti sono squarciati e frantumati da queste parole, usate come se fossero armi. Sono le immagini forti usate nella Campagna «Anche le parole possono uccidere» promossa da Famiglia Cristiana, Avvenire, Fisc, agenzia Armando Testa contro ogni tipo di discriminazione, con l'hashtag concept #migliorisipuò.

Accelerando l’iter della canonizzazione, Papa Francesco ha sicuramente rilanciato la figura esile ma imponente di Paolo VI - il «Papa della vita e di "Avvenire"» - che, dopo il carisma di dolcezza e bontà di Giovanni XXIII, ha diretto con sapienza, fermezza e saggezza il Concilio Vaticano II, avviandone la difficile attuazione.

«Ai parlamentari della Settima Commissione Cultura della Camera abbiamo presentato i giornali diocesani che prendono i contributi per l'editoria. Hanno potuto constatare che si tratta di giornali ‘veri'. C'è stato ascolto e, mi è parso, anche il desiderio di confrontarsi»: così Francesco Zanotti, presidente nazionale della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), sintetizza al Sir l'esito dell'audizione parlamentare di questa mattina.