Mass media

Ultimi contenuti per il percorso 'Mass media'

La provocazione del presidente Francesco Zanotti: «Quasi non ci sono più lacrime per piangere e ci domandiamo se nei confronti della stampa locale in genere, qualcuno voglia la nostra morte¨. La proposta: «Per evitare di dover assistere a chiusure di testate, chiediamo che anche nei nostri confronti si porti il taglio dei contributi al 30%, così da lasciare un po' di respiro ai giornali diocesani».

Meno 22% le vendite in edicola negli ultimi cinque anni, meno 50% la pubblicità, 3000 posti di lavoro persi nelle redazioni delle testate maggiori, 1000 in quelle dei giornali più piccoli e dei territori: questa la situazione dell'informazione italiana descritta nell'incontro avvenuto oggi presso la Camera dei Deputati, promosso da Fisc (settimanali cattolici), File (liberi editori), Mediacoop (coop di giornalisti), Fnsi (sindacato giornalisti), Uspi (stampa periodica), Articolo21 e altre.

“Il tema dei contributi pubblici all’editoria coinvolge l’opinione pubblica che considera oggi questo sostegno da parte dello Stato all’informazione come un regalo, come un privilegio a una casta. Invece, la nostra è una battaglia di libertà, di pluralismo dell’informazione. Ci batteremo finché avremo un filo di voce, finché potremo respirare perché il nostro sistema ha bisogno delle voci del territorio, di voci libere che in Italia dicano la loro opinione e facciano sentire le loro idee ovunque nel Paese, su base nazionale e su base territoriale. Il pluralismo dell’informazione va sostenuto. In questo la Fisc si batte da tempo e continuerà a farlo”.

«Ho appreso con tristezza la notizia della morte di Simone Camilli, impegnato per L'Associated Press Television News a descrivere il conflitto in corso a Gaza. Ai suoi cari e ai suoi colleghi di lavoro esprimo i miei sentimenti di vicinanza e partecipazione al dolore». Inizia così il messaggio di cordoglio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la morte del fotoreporter Simone Camilli.

In Italia è in dirittura d'arrivo alla VII Commissione della Camera dei Deputati, nel disinteresse quasi generalizzato, una proposta di legge che prevede l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria. Sicuri che sia un bene per la vita democratica? Da tempo la Fisc si batte contro gli sprechi e invoca rigore nella distribuzione delle risorse pubbliche, ma...

«La Rai serva la notizia. Basta lottizzazioni!». Lo chiedono alcune associazioni del Copercom commentando il piano anticipato dal direttore generale Luigi Gubitosi che prevede due super redazioni giornalistiche, maggior coordinamento e meno poltrone.

«È necessario che nel mondo digitale l'annuncio del Vangelo sia seguito dall'offerta di un incontro personale con Cristo, un incontro reale e trasformatore», perché «il continente digitale, prima di essere una mera realtà tecnologica, è innanzitutto un luogo di incontro tra uomini e donne le cui aspirazioni e le cui sfide non sono virtuali, ma reali e hanno bisogno di una risposta concreta».