Mass media

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Il testo integrale del discorso pronunciato da Papa Francesco ricevendo alle 12,15 di sabato 22 marzo 2014, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, i membri dell’Associazione "Corallo", network di emittenti locali di ispirazione cattolica presenti in tutte le regioni italiane.

I peccati dei media sono la disinformazione, la calunnia, la diffamazione. Lo ha detto Papa Francesco parlando alle emittenti radio e televisive cattoliche radunate nell'associazione Corallo. Papa Francesco ha stigmatizzato anche il clericalismo che a volte si annida nelle strutture della Chiesa ed ha invitato le emittenti a dare attenzione a tematiche importanti per la vita delle persone, delle famiglie, della società; e trattando questi argomenti non in maniera sensazionalistica, ma responsabile, con sincera passione per il bene comune e per la verità. L'obiettivo è dare vita ad un ecosistema mediatico che dia ossigeno alla mente e all'anima.

Parlare di «contributi all'editoria» è un tema impopolare. E sicuramente in passato sono stati elargiti anche a chi non ne aveva diritto. Ma quelle «briciole» di contributi, previsti fin dal 1981 per garantire un minimo di democrazia informativa, riequilibrando le storture del «mercato», sono essenziali per la sopravvivenza di tante piccole testate locali, senza le quali il Paese sarà più povero.

Bisogna raccogliere l'invito del segretario generale della Cei, Nunzio Galantino: «Quello che è successo in Parlamento in questi giorni è scandaloso e mortificante. Mi sentirei umiliato se l'Italia fosse una fotocopia di quanto si è visto. Ma c'è anche dell'altro e voi siete chiamati a darne notizia».

"Questo è il primo messaggio di Papa Francesco per la Giornata delle comunicazioni sociali. Sono contenuti i grandi temi cari a Papa Francesco. Vanno ritmati e meditati in una dimensione comunicativa e alla luce di un testo evangelico, la parabola del Buon Samaritano". Lo dice il presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazione sociali, monsignor Claudio Maria Celli. Tra i punti cardine del messaggio, il presule afferma che "la comunicazione deve farsi prossimità, vicina all'uomo e alla donna di oggi, alle volte soli e con grandi difficoltà. È un uomo ferito. Il Papa ci chiede che la comunicazione sia attenta, vicina, prossima al cammino dell'uomo di oggi". La seconda tematica molto forte è "l'incontro e anche l'incontro con Gesù Cristo".