Mass media

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Nel cammino della Chiesa l'apporto dei laici è fondamentale, ha ribadito Papa Francesco parlando alla Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici dedicata all'annuncio nell'era digitale. Tra le possibilità offerte dalla comunicazione digitale, ha notato il Papa, la più importante riguarda l'annuncio del Vangelo. È indispensabile essere presenti in Rete ma sempre con stile evangelico, in quello che per tanti, specie giovani, è diventato una sorta di ambiente di vita, per risvegliare le domande insopprimibili del cuore sul senso dell'esistenza, e indicare la via che porta a Colui che è la risposta, la Misericordia divina fatta carne, il Signore Gesù.

«Povertà, semplicità, incontro»: sono queste le tre parole-chiave affidate ai comunicatori cattolici da padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, per raccontare il Papa. Durante l’incontro durato più di due ore, svoltosi questo pomeriggio all’Assemblea della Fisc, prima di sottoporsi al fuoco di fila delle domande dei presenti il portavoce vaticano ha tracciato una sorta di “bilancio” di questi otto mesi di pontificato.

Dal presidente della Cei uno sguardo sulla crisi del settore e della professione giornalistica e un forte incoraggiamento. Tre gli impegni consegnati: «Fare spazio ai giovani e alla loro preparazione professionale»; «curare la formazione di tutti, sia a livello culturale e professionale che a livello spirituale»; «sviluppare un rapporto più organico tra Fisc e Ucsi» per «far emergere una presenza di qualità» nel Paese. La relazione del presidente Francesco Zanotti.

Il guru della tv berlusconiana ci liquida tutti così: «…siamo un Paese ipocrita, mafioso e cattolico che per pigrizia attende il Pupazzo della Provvidenza per risolvere i problemi». Brutta equazione, falsa oltre che ingenerosa. Da moralisti privi di misericordia

All’inizio della trasmissione, nominati uno per uno i giornali aderenti alla Federazione. Immagine plastica della ricchezza dei territori. In studio, oltre alla conduttrice Paola Severini, il presidente Francesco Zanotti, il sottosegretario Giovanni Legnini e Paolo Peluffo. Forte convergenza sul ruolo di salvaguardia democratica svolto dall’editoria di prossimità, locale e non profit.

Il Gruppo DADA ha ospitato oggi la seconda edizione di «A-Day - Advertising Day: Display the future». Organizzato da Simply Adv e SPE del Gruppo Monrif, con il patrocinio di Fondazione Sistema Toscana, l’evento è stato un’occasione di formazione gratuita e dialogo non solo per chi opera nel settore della comunicazione, ma anche per piccole e medie imprese italiane per confrontarsi con editori, agenzie e centri media sui trend di mercato e sui nuovi strumenti di comunicazione.

I contributi all'editoria non sono un regalo che lo Stato fa a qualche fortunato, ma sono un sostegno alla libertà d'informazione, come garantito dalla Costituzione. Le provvidenze all'editoria sono un contributo concreto al pluralismo e alla libertà d'informazione. Uno Stato moderno non può prescindere da questo dato. Occorre rifinanziare il Fondo per l'editoria ormai a livelli del tutto insoddisfacenti. Come Fisc (Federazione italiana cui fanno capo 186 settimanali cattolici), ricordiamo che una settantina di nostri giornali, specialmente i più strutturati, vivono nell'incertezza. Pur ricevendo briciole, i contributi sono essenziali per raccontare la vita che scorre nella provincia e nei territori italiani. Da qui la necessità di rifinanziare il Fondo per garantire la libertà in questa nostra Italia.