Mass media

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Un’epoca di passaggio, dal vecchio mondo al nuovo. Un’epoca in cui investire nelle nuove forme di comunicazione - siti web e social network -, ma senza tralasciare la carta stampata. E c’è pure chi, in questo guado, trova il coraggio per creare nuove testate “tradizionali”. Si è chiuso con le testimonianze di chi ha sperimentato “un nuovo modo d’intendere la comunicazione” il seminario della Federazione italiana settimanali cattolici, che a Chioggia - dall’11 al 13 aprile - ha celebrato i 100 anni del settimanale diocesano clodiense “Nuova Scintilla”.

Un «sogno», «fondare, tutti insieme, il Sir e i settimanali diocesani, il primo "network digitale italiano"», per «presentarci come un corpo unico». È la proposta che Domenico Delle Foglie, direttore del Sir, ha avanzato a direttori e giornalisti riuniti a Chioggia per il convegno nazionale della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici).

«Fare da ponte, interpretando il mondo per la Chiesa e la Chiesa per il mondo, contribuendo a un dialogo aperto, pieno, cordiale, rispettoso». Padre Antonio Spadaro, direttore de «La Civiltà Cattolica», sintetizza così al Sir il «codice genetico» della rivista, che «da 163 anni intende condividere un'esperienza intellettuale illuminata dalla fede e profondamente innestata nella vita culturale, sociale, economica, politica, artistica e scientifica dei nostri giorni». Oggi, in sala stampa vaticana, viene presentato il primo numero della nuova versione cartacea e digitale.

Pubblichiamo una delle lettere ricevute in questi giorni in merito alla nostra iniziativa «Tre mesi gratis di Avvenire» per chi ha rinnovato entro il 31 gennaio 2013 l'abbonamento a Toscana Oggi.

«Cerchiamo di capire se è vera». È stata questa la prima reazione alla clamorosa notizia giunta intorno a mezzogiorno di lunedì 11 febbraio. Sono bastati poi pochi minuti per capire che era vera davvero. A quel punto, per dirla con il cardinale Giuseppe Betori, abbiamo provato, anche all’interno della nostra redazione, un senso di smarrimento, poi di emozione, consapevoli di vivere un evento storico non solo per la Chiesa, ma per l’umanità intera.

Nel futuro dei settimanali cattolici c'è la rete. Non solo intesa come sinergia tra gli altri media (radio, televisioni, siti web), ma anche come presenza in quelle che il Papa, nel recente messaggio, ha chiamato «reti sociali». Se ne è parlato oggi a Roma in un incontro del Consiglio nazionale Fisc, allargato ai direttori dei settimanali e animato dal gesuita padre Francesco Occhetta.