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«L'uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin lacera profondamente, a 25 anni di distanza, la coscienza civile del nostro Paese e suona drammatico monito del prezzo che si può pagare nel servire la causa della libertà di informazione». Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 25° anniversario dell'uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin avvenuta a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo 1994.

Toscana Oggi, il settimanale delle Diocesi toscane, festeggia i 35 anni di vita. Erede di una lunga tradizione, si è trasformato in questi anni diventando multimediale, con la testata on line, la app, il canale youtube, la presenza sui social e la collaborazione con le tv cattoliche. Stasera a Firenze, la festa in Palazzo Pucci.

«Vorrei unirmi anche io alle voci di coloro che hanno espresso rammarico per la chiusura della redazione pratese del quotidiano Il Tirreno. È sempre stata mia abitudine sfogliare i quotidiani di primo mattino, la ‘preghiera laica' dell'uomo moderno secondo Hegel, alla quale non mi sono mai sottratto. Ho avuto così modo di leggere e apprezzare il lavoro dei giornalisti del Tirreno di Prato». Lo scrive il vescovo di Prato, mons. Franco Agostinelli, nel messaggio indirizzato ai giornalisti del Tirreno in vista della chiusura della redazione pratese.

Nella tradizionale conferenza di fine anno il premier Giuseppe Conte ha difeso la sua manovra anche dall'accusa di essere stata scritta a Bruxelles. Conferma i tagli all'editoria, assicura che non aumenteranno le tasse e si assume la responsabilità dell'errore sull'Ires raddoppiata al no profit.

La difesa di "spazi di libertà", sia nel pluralismo dell'informazione che nella valorizzazione del volontariato e delle istituzioni culturali; la politica, con l'attesa delle elezioni a Firenze e il dibattito sulle possibili forme di aggregazione dei cattolici; la vita diocesana, con il Cammino Sinodale e la Visita Pastorale. Sono questi i temi affrontati dal cardinale Giuseppe Betori nel suo incontro con i giornalisti per il consueto scambio di auguri.

A niente sono valsi gli appelli ripetuti in questi giorni e neanche i continui richiami del Capo dello Stato. La maggioranza gialloverde, pur non avendo incluso questa misura nel «contratto di governo», ha deciso di cancellare il Fondo per il pluralismo che sarebbe entrato in vigore proprio adesso. Una decisione grave che avrà pesanti conseguenze occupazionali, ma che soprattutto restringe ulteriormente il pluralismo dell'informazione.

A distanza di poche settimane siamo costretti a tornare sulla questione dei contributi all’editoria che la maggioranza di Governo vuole abolire, pur non essendo questa misura contenuta nel «contratto di governo» e senza aver aperto un tavolo di confronto con le categorie interessate. Questa settimana pubblichiamo l'appello che Alleanza delle Cooperative, File, Fisc (Federazione settimanali cattolici alla quale aderisce anche Toscana Oggi) e Uspi rivolgono al premier Giuseppe Conte.