Migrazioni

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(Bruxelles) L’uscita di scena di David Cameron, l’avvio – a 27 – di una riflessione sul dopo Brexit, le preoccupazioni di Mario Draghi e della Bce per la tenuta del sistema bancario e finanziario dell’Unione, la Spagna ancora senza governo, le pressioni della Scozia su Bruxelles per poter rimanere nell’Ue, nonostante il Brexit… Sono alcuni dei temi dibattuti a Bruxelles al Consiglio europeo che, dopo la prima giornata esplorativa di ieri, oggi riprende i lavori guardando al futuro della «casa comune», alla necessità di serrare i ranghi dopo aver perso il Regno Unito.

«Comunione», «consolazione» e «misericordia»: sono le tre virtù che il cristiano è chiamato a esercitare, in una umanità ferita da «ingiustizia», «sopraffazione», «odio» e «avidità». Ne ha parlato il Papa, durante l’Angelus di ieri, in cui ha rivolto anche un pensiero ai cattolici cinesi e al vertice umanitario di Istanbul.

Da un’Europa più attenta agli ultimi alle persecuzioni contro i cristiani; dalla vicinanza accogliente alle famiglie ferite alle sofferenze e alle incongruenze del nostro Paese affaticato: il Magistero diffuso di Papa Francesco è «continuo stimolo alla conversione della vita personale e pastorale». Così il card. Bagnasco, Presidente della CEI, ha aperto la seconda giornata di lavori della 69ª Assemblea Generale dei vescovi italiani, in corso a Roma dal 16 al 19 maggio. Ecco una sintesi dei tanti temi toccati nella prolusione (testo integrale).

L'accoglienza in famiglia dei profughi si potrebbe concretizzare. «Il Ministero degli Interni ha chiesto alla Prefettura piccole modifiche all'accordo proposto – spiega l'assessore all'immigrazione, Vittorio Bugli -, e proprio perché sono di minima entità presumiamo e confidiamo di poter avere definitivamente il via. Ovviamente ci faremo carico di sollecitare la risposta per averla nel più breve tempo possibile». A quel punto, in un mesetto dal via definitivo, la Toscana sarà in grado di partire.

Costruire “muri non è una soluzione”, “dobbiamo fare ponti”. “L’Europa deve urgentemente fare politiche di accoglienza e integrazione, di crescita, di lavoro, di riforma dell’economia”. Dopo la visita lampo compiuta sull’isola greca di Lesbo, Papa Francesco ha risposto alle domande dei giornalisti presenti sul volo, approfondendo alcuni aspetti dell’appuntamento, che ha avuto un carattere “umanitario” ed è stato molto “forte”. Alle parole, il Pontefice ha voluto anche dare un segno concreto: con il suo stesso aereo, infatti, ha accompagnato tre famiglie di rifugiati dalla Siria, 12 persone in tutto, di cui 6 minori.