Militari

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Ai carabinieri italiani, incontrati per il bicentenario di fondazione, papa Francesco annuncia che il 13 settembre si recherà nel sacrario di Redipuglia, Gorizia, per pregare per i caduti delle guerre, nel centenario del Primo conflitto mondiale. Dei carabinieri Papa Francesco ha elogiato la vicinanza alla gente, la capillarità della presenza sul territorio, lo spirito di servizio. Ha citato il Servo di Dio Salvo D'Acquisto, che si è sacrificato per salvare la vita di altri nel Secondo conflitto mondiale. Di grande rilievo, ha aggiunto, è il vostro impegno oltre i confini nazionali, per garantire la sicurezza, il rispetto della dignità umana e la difesa dei diritti umani in Paesi travagliati da conflitti.

Il prossimo 13 settembre Papa Francesco si recherà «pellegrino» al Sacrario militare di Redipuglia (Gorizia), «per pregare per i caduti di tutte le guerre. L'occasione è il centenario dell'inizio di quella enorme tragedia che è stata la Prima Guerra Mondiale». A dare l'annuncio è stato questa mattina lo stesso Pontefice durante l'udienza all'Arma dei Carabinieri in occasione del bicentenario della sua fondazione.

«Oggi, alle ore 14:15 locali (11:45 italiane) lungo la strada n.517 a circa 10 chilometri dall'abitato di Bala Boluk nella provincia di Farah, mentre una pattuglia della Transition Support Unit South stava controllando un'area già teatro in passato di un atto ostile, è avvenuta un'esplosione a breve distanza dalla stessa a seguito della quale uno dei componenti della pattuglia e' rimasto lievemente ferito al volto».

Nel giorno del 73° Anniversario dell'affondamento della motonave «Paganini»,  avvenuto allargo del porto di Durazzo il 28 giugno 1940, si è svolta nel Santuario fiorentino della SS. Annunziata, la commossa e partecipata cerimonia Commemorativa, che viene organizzata da molti anni, per ricordare gli oltre 220 soldati fra caduti e dispersi imbarcati a Bari ed i moltissimi superstiti.

«La priorità delle Chiese in Italia non è darsi piani pastorali da mettere in atto o dotarsi di strumenti risolutivi per fronteggiare i bisogni della società di oggi, ma costruire orizzonti e prospettive spirituali condivise e vissute nella pluralità dei carismi e delle sensibilità». Lo ha detto l'arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, che oggi ad Assisi ha tenuto un intervento su «Silenzio e Parola» in occasione della seconda giornata dei lavori del seminario sulla fede promosso dalla Chiesa Ordinariato militare cui partecipano oltre 150 cappellani di tutte le forze armate italiane.