Militari

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Domenica 2 giugno, festa della Repubblica in Italia, Papa Francesco ha celebrato la messa del mattino per un gruppo di 80 persone, guidate dall'Ordinario Militare italiano. Hanno partecipato i parenti dei militari italiani caduti nelle missioni di pace e alcuni militari feriti. Papa Francesco ha commentato il Vangelo della domenica, con l'episodio del centurione che chiede la guarigione del suo servo e si è riferito al tema dei conflitti, della guerra e della pace.

Un duro monito contro la guerra e contro ''i grandi della terra'' che attraverso di essa vogliono risolvere le crisi. Grande tenerezza di Francesco, fatta di gesti e di sguardi, verso i familiari e i piccoli di 24 militari caduti e 13 militari feriti. A Santa Marta accompagnati dall'ordinario militare monsignor Pelvi.

All'indomani del rientro in India dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, il caso continua ad alimentare aspre polemiche tanto sul piano dei rapporti bilaterali tra Roma e Nuova Dheli, tanto sul piano interno italiano, entro cui pesano le critiche all'azione di governo avanzate dal Capo di stato maggiore della Difesa che ha parlato di “vicenda farsa”.

I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone rientreranno oggi, 22 marzo, in India, come d'accordo con il permesso speciale concesso nelle scorse settimane per prendere parte al voto.

Il 14 marzo si terrà a Firenze in via Cavour, 18 presso Palazzo Bastogi sede del consiglio regionale della Toscana, il convegno «Esistenze con-divise» sul tema della presenza e del ruolo delle donne nelle forze armate e di polizia, organizzato dal Consiglio Regionale della Toscana, in collaborazione con PSAGroup, con la partecipazione del Sindacato Autonomo di Polizia, Il Cerchio Blu e International Police Association.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non torneranno in India dopo il permesso ottenuto per recarsi in Italia a votare. Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri italiano in una nota, spiegando di aver informato il governo indiano che, «stante la formale instaurazione di una controversia internazionale tra i due Stati», i due fucilieri di Marina accusati di omicidio «non faranno rientro in India alla scadenza del permesso loro concesso». 

Un ordigno rudimentale (Ied) è esploso oggi alle 08.50 locali (le 5.20 italiane) al passaggio di una pattuglia italiana sulla strada che collega Bala Baluk a Shewan, nella provincia meridionale di Farah, investendo un blindato Lince che si è ribaltato provocando il ferimento non grave di due militari dell'Esercito e di un interprete afghano.