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Ricevendo in udienza 80 scienziati di diversi Paesi e fedi religiose, membri della Pontificia Accademia delle scienze, Papa Francesco ha auspicato che la ricerca scientifica «possa giovare a tutti, al fine che i popoli della terra ne siano sfamati, dissetati, sanati e formati». Appello per promuovere il disarmo nucleare.

Nel giorno del giudizio della commissione Ue sulla manovra il missionario comboniano, parlando all'agenzia Dire, chiede al governo Conte di fare quello che i 5stelle promettevano in campagna elettorale: spendere 25 miliardi in meno ogni anno per acquistare gli F35 e altri armamenti e non aggravare il deficit del Paese. Alla Lega chiede invece di sostenere la proposta di legge per la pubblicizzazione del servizio idrico.

«Dite che il mondo è in guerra»: nasce da questo invito di Papa Francesco, il 6 maggio 2017, durante l'udienza alle Scuole per la pace, la risposta corale che scandirà i passi dell'edizione 2018 della Marcia Perugi-Assisi della pace e della fraternità che quest'anno si svolgerà domenica 7 ottobre.

Un appello «a tutti i leader e alle nazioni affinché lavorino verso gli obiettivi comuni di promuovere la non proliferazione e il disarmo nucleare, lo sviluppo e l'uso pacifico delle tecnologie nucleari e lo sviluppo umano integrale, specialmente nei Paesi più poveri». A lanciarlo è mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, intervenuto oggi a Vienna alla 62ma Conferenza internazionale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea).

«Se interveniamo sulla legittima difesa nei termini di cui stiamo leggendo in questi giorni rischiamo di legittimare i reati più gravi persino l'omicidio». Lo ha detto il presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati, Francesco Minisci, in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio della Cei, in merito alla riforma sulla legittima difesa. 

«I Paesi europei dovrebbero non solo aumentare le spese per la difesa, che sono effettivamente basse, ma fare investimenti insieme in capacità militari ed equipaggiamenti per intervenire anche laddove gli Usa non fossero interessati». Ne è convinto Alessandro Marrone, responsabile del programma «Difesa» dello Iai (Istituto affari internazionali), a conclusione del vertice Nato a Bruxelles: «Date le premesse, si è raggiunto tutto sommato un risultato positivo».

(Bruxelles) «Sarà un Summit particolarmente importante perché siamo confrontati con sfide e minacce senza precedenti e perché ci sono differenze e disaccordi tra gli alleati». Così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in una dichiarazione alla stampa, prima del Summit a Bruxelles ha spiegato la posta in gioco, dicendosi «fiducioso che nonostante discussioni e disaccordi, prenderemo decisioni». 

12 proposte per chiedere alla comunità internazionale - «invece di spendere somme enormi in guerre e armi» - di investire le risorse in politiche «che promuovano approcci non violenti già sperimentati, che producono l'effettiva riduzione della violenza e dei conflitti»: sono contenute nel documento (qui il testo integrale in inglese del «position paper») reso noto oggi da Pax Christi international, fondato sul Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2018.