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“L’umanità chiede insistentemente l’abolizione delle armi nucleari e la comunità internazionale deve continuare il suo impegno per liberare il mondo dalla minaccia di una guerra atomica, rivolgendosi in particolare ai leader dei Paesi che possiedono un arsenale nucleare”. È l’appello lanciato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, durante l’assemblea dell’Onu, riunita a New York per dibattere sui temi legati alla denuclearizzazione.

Oggi entra in vigore il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (Tpnw), “primo strumento di diritto internazionale umanitario, giuridicamente vincolante – ricorda la Croce rossa – che è un promemoria senza precedenti sul fatto che, nonostante e soprattutto alla luce delle tante tensioni globali, possiamo e dobbiamo intervenire a difesa della vita”.

Un appello ad agire a 360° per scongiurare che il mondo cada nel baratro della paura, della sfiducia e dell'indifferenza per le sorti del pianeta. E' il messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio. «Non possiamo pretendere di mantenere la stabilità del mondo attraverso la paura dell'annientamento».

Nella consueta conferenza stampa del Papa sull'aereo che lo riportava a Roma dopo la visita a Thailandia e Giappone, si è parlato del pericolo nucleare, degli armamenti,del possibili viaggio in Cina, di un'enciclica sul tema della pace, ma anche degli scandali finanziari in Vaticano e di come viene amministrato l'Obolo di San Pietro. Ecco la trascrizione completa.

(Bruxelles) Cessazione immediata delle azioni militari nel nord della Siria; ricerca di una soluzione politica al conflitto; avanti con l'embargo di armi. I ministri degli esteri dell'Unione europea, riuniti a Lussemburgo, hanno emesso una posizione comune sulla Turchia che usa il metodo del bastone e della carota. Il Consiglio Ue anzitutto «esorta nuovamente la Turchia a cessare la sua azione militare unilaterale nella Siria nordorientale e a ritirare le sue forze».