Minori

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«Le nuove violenze a Hodeidah rappresentano l’ennesimo colpo agli sforzi di pace nello Yemen, un Paese che scivola sempre più nel caos e nella miseria». Lo dichiara il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore, che denuncia «l’escalation di ostilità che sta mettendo migliaia di bambini che vivono nella zona e nei dintorni a rischio imminente di essere feriti o di morire».

La IX Assemblea plenaria della Pontificia Commissione per la tutela dei minori si è svolta a Roma dal 7 al 9 settembre. Papa Francesco, si legge in una nota dell'organismo, «ha posto l'enfasi sull'importanza fondamentale dell'ascolto di coloro i quali hanno sofferto abusi, per far sì che le loro storie indirizzino la risposta della Chiesa a favore della protezione e della salvaguardia dei minori».

Agosto è stato il mese più sanguinoso dall'inizio dell'anno in Yemen. Secondo i rapporti raccolti dalle Nazioni Unite nei primi nove giorni di agosto sono morti 450 civili, di cui 131 bambini, mentre al 31 agosto i morti e feriti sono saliti a 981, tra cui oltre 300 bambini, ma il numero potrebbe essere ancora più alto perché difficile tenere il conto esatto.

C’è «una forte speranza» che i 30 minori (di cui 28 non accompagnati) presenti sulla nave Diciotti «scendano in giornata». Lo annuncia in una intervista al Sir Paolo Rozera, direttore generale di Unicef Italia, presente con due persone in un team congiunto con Intersos sulla nave Diciotti della Guardia costiera italiana, ferma da due giorni nel porto di Catania con 177 persone a bordo salvate nei giorni scorsi.

La Pontificia Commissione per la tutela dei minori «è incoraggiata» dalla Lettera di Papa Francesco al Popolo di Dio sulla piaga degli abusi. In una nota pubblicata sul loro sito, la Commissione ringrazia il Santo Padre «per le sue forti parole che riconoscono il dolore e la sofferenza delle persone che hanno subito abusi sessuali, l’abuso di potere e l’abuso di coscienza perpetrato da alcuni membri della Chiesa».


Papa Francesco scrive una Lettera al Popolo di Dio, soffermandosi sulle conseguenze causate dagli «abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate». Esprime solidarietà e invoca «tolleranza zero», sottolineando che «le ferite non spariscono mai e ci obbligano a condannare con forza queste atrocità, come pure a concentrare gli sforzi per sradicare questa cultura di morte». Ecco il testo integrale.