Mondo

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«Le risposte sono ciò che auspico possa emergere in questa Conferenza: risposte concrete al grido della terra e al grido dei poveri». Lo ha chiesto Papa Francesco incontrando questa mattina i partecipanti alla Conferenza Internazionale «Religions and the Sustainable Development Goals (SDGs): Listening to the cry of the earth and of the poor», promossa dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, dal 7 al 9 marzo. 

Nel mondo oltre 1 persona su 4 non ha accesso fonti d'acqua sicure - sono più di 2 miliardi di persone - mentre più di 1 su 3 sopravvive senza servizi igienico sanitari di base. Una crescente emergenza globale che causa ogni anno la morte di oltre 840 mila persone costrette a bere e lavarsi con acqua sporca o contaminata. Tra le vittime ci sono 1.000 bambini al giorno sotto i cinque anni. Lo ricorda oggi Oxfam, in un nuovo report diffuso oggi in occasione del lancio della campagna di raccolta fondi «Acqua che salva la vita».

«In Italia siamo lontani dagli obiettivi. È mancata una visione integrata, negli anni, delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Una vera e propria regia per un'Italia equa e sostenibile che coinvolga i piani energetici e climatici, una riforma del sistema fiscale volta a favorire la transizione ecologica, maggiori e migliori investimenti in sanità e istruzione». Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera dei deputati all'incontro «La politica italiana e l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Di fronte ai flagelli del nostro tempo, dai conflitti armati alle catastrofi naturali, solo il senso di fraternità, il superamento degli interessi economici e un dialogo paziente possono guidare l’aiuto verso chi ha bisogno: questo il senso delle parole di Papa Francesco nell’incontro col Forum internazionale dei popoli indigeni, riunito dall’Ifad alla sede della Fao a Roma. Prima di lasciare la Fao Bergoglio ha salutato il personale dell'Ifad.

Papa Francesco ha partecipato alla cerimonia di apertura della 42ª sessione del Consiglio dei governatori del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), tenutasi alla sede della Fao, a Roma,sul tema: «Innovazioni e iniziative imprenditoriali nel mondo rurale». Forte il suo richiamo a soluzioni concrete e reali per la battaglia contro fame e povertà.

C'è una continua crescita della distanza tra i ceti sociali alti e quelli bassi. Questo avviene per una separazione anche fisico/spaziale tra loro. Non soltanto si incontrano meno nella quotidianità, ma i primi hanno sempre meno bisogno degli altri perché si sono costruiti mondi su misura composti da grattacieli imponenti o da villaggi separati e asettici. Lì diventano intoccabili, mentre gli altri ruotano intorno senza poter incidere. Il recente World Inequality Report pubblicato da Oxfam evidenzia come lo scorso anno i 26 Paperon de’ Paperoni del mondo possiedano il patrimonio pari alla metà più povera dell’intera popolazione della terra. 

Nel corso del 2018 le fortune dei super-ricchi sono aumentate del 12%, al ritmo di 2,5 miliardi di dollari al giorno, mentre 3,8 miliardi di persone, che costituiscono la metà più povera dell'umanità, hanno visto decrescere quel che avevano dell'11%. L'anno scorso, da soli, 26 ultramiliardari possedevano l'equivalente ricchezza della metà più povera del pianeta. È quanto denuncia oggi Oxfam diffondendo il nuovo rapporto «Bene pubblico o ricchezza privata?», alla vigilia del meeting annuale del Forum economico mondiale di Davos.