Mondo

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Calano del 4% le esecuzioni nel mondo, mentre le condanne a morte scendono da 3.117 nel 2016 a 2.591 nel 2017. Il decremento più significativo è in Africa. Restano sulla lista nera con il più alto numero di condanne ed esecuzioni: Cina, Iran, Iraq, Arabia Saudita, Pakistan. Sono i dati del rapporto annuale di Amnesty international sulla pena di morte.

«Non ho alcun motivo per pensare che sia stato un attentato contro la Chiesa». A parlare oggi è monsignor Hilary Paul Odili Okeke, vescovo di Nnewi, a proposito del tragico attacco avvenuto domenica mattina nella sua diocesi, all’interno della chiesa di San Filippo ad Ozubulu, in Nigeria. Durante la messa delle 6 di mattina, uomini armati hanno aperto il fuoco all’interno dell’edificio di culto cattolico.

Vincere la cultura della distruzione che chiama «madre» una bomba e mostra in tv solo il male per l’audience. L’ha detto Papa Francesco in un appassionato dialogo con 7 mila studenti partecipanti all'Incontro promosso dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani, ricevuti stamani in Aula Paolo VI. Il Pontefice ha nuovamente denunciato la piaga del «lavoro nero» ed ha esortato tutti a fare di più per la difesa dell'ambiente.

«Il protocollo con cui saremo giudicati è basato sulla fratellanza». Lo afferma Papa Francesco nel Messaggio a Margaret Archer, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, in occasione della sessione plenaria dell’organismo che si è aperta oggi in Vaticano (fino al 2 maggio) sul tema «Towards a Participatory Society: New Roads to Social and Cultural Integration».

Dal 1990 ad oggi sono 14.529 i progetti realizzati grazie ai fondi 8xmille che la Chiesa italiana decide di destinare ai Paesi in via di sviluppo. Solo nell’ultimo quadriennio (2013/2016) ne sono stati approvati 2.727 per un importo complessivo di euro 370.432.687,49. Il «punto» con don Leonardo di Mauro, responsabile del Servizio degli interventi caritativi a favore dei Paesi del terzo mondo della Cei.

«Costruiamo ponti e non muri» è lo slogan che unisce varie associazioni, gruppi sociali e realtà ecclesiali lucchesi che, nei giorni del G7 dei Ministri degli Esteri, proporranno varie iniziative culturali, flash mob e approfondimenti tematici paralleli al grande appuntamento internazionale che si terrà proprio a Lucca lunedì 10 e martedì 11 aprile.