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A metà 2018, nei Paesi del G7 il top-10% possedeva oltre la metà della ricchezza nazionale, la metà più povera della popolazione non più del 10%. Per raggiungere il reddito medio nei loro Paesi ai giovani delle famiglie meno abbienti potrebbero servire oggi più di 150 anni. Lo rileva l’Oxfam alla vigilia del vertice di Biarritz (24-26 agosto) dei capi di Stato e di Governo del G7. 

Trent'anni veniva abbattuto il Muro di Berlino, icona delle divisioni e delle guerre. Purtroppo caduto quello ne sono arrivati una cinquantina come epilogo e surrogato delle guerre che non portano a nessuna pace, come trincee temporaneamente spente, ma da cui ci si guarda ancora in cagnesco. Sono muri che dividono non solo territori, ma popoli. Ma la maggior parte dei muri più recenti e più numerosi sono muri costruiti contro un presunto nemico disarmato, cioè contro i migranti. 

Papa Francesco ha ricevuto in udienza nella Sala Clementina in Vaticano la Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, una cinquantina di esperti di tutto il mondo, riunita dal 1 al 3 maggio per riflettere su un tema di grande attualità: «Nazione, Stato; Stato Nazione». Per il Papa «sembra aprirsi una nuova stagione di confronto nucleare inquietante».

Nel messaggio pasquale e la benedizione «Urbi et Orbi» dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, Papa Francesco ha passato in rassegna le situazioni di crisi nel mondo: dal Medio Oriente ai Paesi africani, dagli Stati del continente americano che vivono difficili situazioni politiche ed economiche al proliferare delle armi, senza dimenticare i poveri e gli emarginati.

«Le risposte sono ciò che auspico possa emergere in questa Conferenza: risposte concrete al grido della terra e al grido dei poveri». Lo ha chiesto Papa Francesco incontrando questa mattina i partecipanti alla Conferenza Internazionale «Religions and the Sustainable Development Goals (SDGs): Listening to the cry of the earth and of the poor», promossa dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, dal 7 al 9 marzo. 

Nel mondo oltre 1 persona su 4 non ha accesso fonti d'acqua sicure - sono più di 2 miliardi di persone - mentre più di 1 su 3 sopravvive senza servizi igienico sanitari di base. Una crescente emergenza globale che causa ogni anno la morte di oltre 840 mila persone costrette a bere e lavarsi con acqua sporca o contaminata. Tra le vittime ci sono 1.000 bambini al giorno sotto i cinque anni. Lo ricorda oggi Oxfam, in un nuovo report diffuso oggi in occasione del lancio della campagna di raccolta fondi «Acqua che salva la vita».

«In Italia siamo lontani dagli obiettivi. È mancata una visione integrata, negli anni, delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Una vera e propria regia per un'Italia equa e sostenibile che coinvolga i piani energetici e climatici, una riforma del sistema fiscale volta a favorire la transizione ecologica, maggiori e migliori investimenti in sanità e istruzione». Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera dei deputati all'incontro «La politica italiana e l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.