Africa

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In 70 anni di storia 2.060 persone partite dall’Italia, 239 ospedali serviti, 43 Paesi di intervento, 1.139 studenti ospitati nel collegio. Sono i numeri di Medici con l’Africa Cuamm, la prima ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. 

Si sono appena diplomati i primi studenti dell’istituto secondario “Papa Francesco” nel quartiere di Mikondo alla periferia di Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo. La scuola, inaugurata nel 2015, è stata costruita dall’Associazione Semi di pace International di Tarquinia (Vt) con fondi Cei 8xmille, per un progetto da circa 250mila euro. 

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), e l’Unhcr, Agenzia Onu per i rifugiati, in una nota diffusa ieri sera, esprimono “profondo dolore per la tragica morte di almeno 45 migranti e rifugiati il 17 agosto, in quello che è il naufragio di maggiori proporzioni registrato al largo della costa libica quest’anno”.

“Lo scenario post-Covid in Africa è inquietante e bisogna diffidare della carità pelosa dei G20, che hanno deciso di sospendere il debito nei confronti dei Paesi africani per un anno. Così non si risolve il problema ma lo si estende alle prossime generazioni”. Questo sarà l’impatto della pandemia in Africa secondo il missionario comboniano padre Giulio Albanese, intervenuto oggi al webinar organizzato da Caritas italiana.

“Un immediato ed efficace pacchetto di stimolo economico da parte dei Paesi ricchi, che metta in condizione le economie e i sistemi sanitari più fragili del pianeta di resistere alla pandemia da coronavirus”. È quanto chiede oggi Oxfam, ricordando che se contagiata, “solo meno della metà della popolazione mondiale avrebbe accesso a cure di base, mentre 880 milioni di persone che vivono in baraccopoli nei Paesi poveri non potrebbero mantenere fisicamente norme di distanziamento”. 

Formazione e informazione rivolta ai giovani e adolescenti è il tema del 6 febbraio, Giornata Internazionale contro le mutilazioni genitali femminili. In quest’ottica è stato organizzato a Firenze un evento di riflessione e confronto multidisciplinare che metta in luce, e quindi diffonda, il lavoro svolto sul territorio per la prevenzione, la cura, la formazione e la sensibilizzazione.