Africa

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Silvia De Lucia è una ragazza di Certaldo che ama i viaggi e il volontariato, ed è particolarmente felice quando può unire queste due passioni. In questi giorni è in Africa per fare servizio alla Scuola Alfa fondata da un frate farncescano in Tanzania. Le abbiamo chiesto di raccontare la sua esperienza.

Sono ancora 820 milioni le persone che soffrono la fame nel mondo, pari all'11% della popolazione (dati riferiti al 2018). Dopo decenni di miglioramento, dal 2015 il trend positivo si è invertito. Anche se rimane stabile a livello globale, il numero assoluto è in continuo, lieve peggioramento. La fame continua a crescere soprattutto in Africa e, in misura minore, in America Latina e Asia occidentale.

Nuovo allarme Ebola in Repubblica democratica del Congo. Secondo gli ultimi dati forniti dall'Organizzazione mondiale della sanità, le persone contagiate, nella parte orientale del Paese, sono salite ad oltre 2.000 con oltre 1.300 vittime. Facendo dell'epidemia scoppiata lo scorso agosto, la seconda più grave di sempre, dopo quella che causò 11 mila vittime in Africa occidentale.

Sono stati approvati 69 progetti, per i quali saranno stanziati 12.479.477 euro così suddivisi: 5.487.581 euro per 27 progetti in Africa, 3.516.030 euro per 23 progetti in America Latina; 3.457.866 euro per 18 progetti in Asia; 18.000 euro per un progetto nell'Europa dell'Est. Questi i dati relativi alla riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo della Cei, che si è svolta venerdì 24 e sabato 25 maggio, a Roma, e resi noti oggi.

Per 690 milioni di minori, quasi 1 su 3 al mondo, l'infanzia è un diritto negato. Lo denuncia il nuovo rapporto di Save the Children sulle condizioni dei bambini, diffuso alla vigilia della Giornata internazionale dei bambini, che si celebra il 1 giugno. La Repubblica Centrafricana è il Paese al mondo dove le condizioni di vita per i bambini sono le peggiori. 

Un'altra catastrofe si è abbattuta sui Paesi africani giù colpiti 40 giorni fa dal ciclone Idai e la rete Caritas amplia gli aiuti umanitari. Il 25 aprile, infatti, il tornado Kenneth, con venti di oltre 220 km/h, si è abbattuto sulle coste delle Isole Comoros e del Mozambico settentrionale nei distretti di Quissanga, Macomia e Cabo Delgado.

Nel messaggio pasquale e la benedizione «Urbi et Orbi» dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, Papa Francesco ha passato in rassegna le situazioni di crisi nel mondo: dal Medio Oriente ai Paesi africani, dagli Stati del continente americano che vivono difficili situazioni politiche ed economiche al proliferare delle armi, senza dimenticare i poveri e gli emarginati.

Nella città di Beira, una delle più colpite in Mozambico a seguito del ciclone Idai, il posto medico avanzato di secondo livello installato in prossimità dell'ospedale locale, gravemente danneggiato dal ciclone, in tre giorni di operatività ha fornito assistenza a circa 160 pazienti, provenienti non solo dalle zone limitrofe, ma anche da distretti più distanti.