Africa

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«La migrazione non è solo una questione europea. Anche i Paesi di origine o di transito dei flussi migratori irregolari devono essere coinvolti» in una risposta efficace e durevole al problema. Da questi elementi il Consiglio europeo aveva chiesto, lo scorso aprile, che fosse organizzato un vertice internazionale «per discutere con i Paesi africani e altri Stati-chiave coinvolti».

«Non più violenza, non più terrorismo, non più distruzioni, non più persecuzioni! Cessino immediatamente le ostilità e il traffico delle armi!». È quanto si legge nel messaggio del Sinodo indirizzato alle famiglie del Medio Oriente, che ricorda i «sanguinosi conflitti in corso» che provocano «inaudite efferatezze». 

La guerra porta solo distruzione, un dramma che ha investito la Siria, l’Iraq, Gerusalemme e la Cisgiordania. Inaugurando i lavori del Sinodo, Papa Francesco ha chiesto di pregare per il Medio Oriente, rivolgendo – allo stesso tempo – un appello alla Comunità Internazionale. “Le parti interessate”, ha detto il Pontefice, siano aiutate “ad allargare i propri orizzonti al di là dei loro interessi immediati e ad usare gli strumenti del diritto internazionale e della diplomazia, per risolvere i conflitti in corso”.

«Nel riprendere questa mattina i lavori della Congregazione generale vorrei invitarvi a dedicare la preghiera dell’Ora Terza all’intenzione della riconciliazione e della pace in Medio Oriente». Lo ha detto questa mattina Papa Francesco durante la Congregazione generale del Sinodo dei vescovi, in corso in Vaticano.

Gli interventi di cooperazione sanitaria internazionale devono essere efficaci. E per misurarne la reale efficacia esistono precisi metodi e criteri. Se ne parlerà domani, venerdì 18 settembre (dalle 9.30 alle 18), a Firenze, nell'Auditorium di Sant'Apollonia, via San Gallo 25/a, nel corso dello workshop "ValutAzione degli interventi di cooperazione sanitaria internazionale", organizzato dal Centro Salute Globale  della Regione in collaborazione con Medici con l'Africa CUAMM , nell'ambito del Progetto Mattone Internazionale.

«Fra alimentazione e giustizia c’è un legame che non si può ignorare». A dirlo è padre Renato «Kizito» Sesana, missionario comboniano tra i bambini di strada di Nairobi, che da anni si confronta quotidianamente col dramma di chi ha fame. Padre Sesana sarà ospite domani della parrocchia dell’Addolorata, a Grosseto, che sta celebrando la sua festa patronale dedicata al tema del cibo.

Il V Rapporto sui conflitti dimenticati, curato da Caritas italiana, certifica che nel 2014 i conflitti sono stati 424, con un aumento del 9,3%. Almeno quintuplicate, in 15 anni, le vittime degli attacchi terroristici jihadisti: da 21mila a 38mila morti in media l’anno. In crescita il mercato della compravendita di armi e armamenti: +16% rispetto al 2019.

Il racconto di padre Byl Frans, direttore della Caritas della diocesi di Maroua-Mokolo Sono oltre 45mila i profughi nigeriani in fuga da Boko Haram ospitati nel campo allestito dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite nel distretto dell’Estremo nord. Tre su quattro sono giovani con meno di 17 anni. Altri 50mila rifugiati vivono nei villaggi di confine. Ad aiutarli la rete delle Caritas parrocchiali