Africa

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Danzano al ritmo dei tamburi e dello xilofono i giovani che all’aeroporto di Entebbe danno il benvenuto a Papa Francesco al suo arrivo in Uganda, seconda tappa dal suo viaggio in Africa. E sono migliaia gli ugandesi che per le strade attendono con entusiasmo il suo passaggio nel trasferimento allo State House. Qui il Pontefice è accolto dal presidente della Repubblica Museveni, in carica anche nel 1993 quando San Giovanni Paolo II visitò il paese. Dopo l’incontro privato, il Papa e il Presidente entrano nel salone delle conferenze, dove sono presenti alcune migliaia di persone, tra autorità civili e protagonisti della vita economica e culturale del paese. 

«Gesù è il nostro primo e più grande maestro». Ha esordito così Papa Francesco, incontrando questa sera a Munyonyo (Uganda) i catechisti e gli insegnanti e concludendo così la sua terza giornata in Africa (testo integrale). Nel pomeriggio di oggi Francesco ha lasciato il Kenya e ha iniziato la seconda tappa della sua visita apostolica nel Continente nero, in Uganda. 

«Sono davvero grato per la vostra calorosa accoglienza in questa che è la mia prima visita in Africa». Sono le prime parole pronunciate dal Papa in terra africana, nel suo primo discorso (testo integrale) – pronunciato in inglese – per l’incontro con le autorità e il Corpo diplomatico alla State House di Nairobi.

Dal 25 al 30 novembre l'undicesimo viaggio internazionale di Bergoglio. Tre i Paesi che attraverserà: Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana. Confermata l'apertura della Porta Santa del Giubileo della Misericordia a Bangui, salvo ripensamenti dell'ultima ora. Il Papa entrerà in uno «slum» di Nairobi e visiterà un campo profughi. Il 30 novembre varcherà la soglia di una moschea per invocare la pace con i leader musulmani.

Papa Francesco aprirà la Porta Santa della cattedrale di Bangui il 29 novembre alle 16.30. A confermarlo ai giornalisti, durante il briefing di presentazione del viaggio del Papa in Kenya, Uganda e Repubblica Africana, è stato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede.