Egitto

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Un «Programma di formazione spirituale della gioventù 2017» per rispondere agli attacchi contro i cristiani in Egitto. A sostenerlo è Aiuto alla Chiesa che soffre-Italia (Acs) che in tal modo si affianca al Patriarcato copto cattolico di Alessandria d’Egitto, che nel suo «Diakonia Development Center» ha programmato per l’anno in corso una serie di incontri, seminari, conferenze e workshops indirizzati a 400 giovani laici.

«Non tramonti mai, in noi e in nessun uomo di fede autentica, la speranza in un domani di pace». Lo scrivono in un messaggio ai «fratelli e sorelle» della comunità copta monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei, e don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio Cei l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, all’indomani degli attacchi terroristici nelle chiese di Tanta e Alessandria.

Il bilancio, ancora provvisorio, parla di 43 morti e oltre 120 feriti. Due terribili esplosioni, rivendicate dall'Isis, hanno insanguinato ieri le celebrazioni della Domenica delle Palme in due chiese copte a Il Cairo e ad Alessandria d'Egitto. Il vescovo copto-cattolico di Guizeh: «Attentato contro l'unità del Paese. Ma il viaggio del Papa non è a rischio».

Papa Francesco: «Al Cristo che oggi entra nella Passione alla Vergine Santa affidiamo le vittime dell’attentato terroristico avvenuto venerdì scorso a Stoccolma, come anche quanti sono ancora duramente provati dalla guerra, sciagura dell’umanità».
E anche, l’attentato compiuto purtroppo oggi, questa mattina, al Cairo, in una chiesa copta: al mio caro fratello, Sua Santità Papa Tawadros II, alla Chiesa copta e a tutta la cara nazione egiziana, esprimo il mio profondo cordoglio, prego per i defunti e per i feriti, sono vicino ai familiari e all’intera comunità. Il Signore converta il cuore delle persone che seminano terrore, violenza e morte e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi.

E’ stato reso noto oggi dalla Sala stampa vaticana il programma del viaggio che Papa Francesco farà in Egitto il 28 e il 29 aprile su invito del Presidente della Repubblica, dei vescovi della Chiesa cattolica, di Sua Santità Papa Tawadros II e del Grande Imam della Moschea di Al Azhar, Cheikh Ahmed Mohamed el-Tayyib.

«La situazione dei cristiani in Siria, Iraq ed Egitto è una tragedia completa. In questi Paesi, culla della nostra civiltà, il circolo vizioso della violenza sembra senza speranza e senza fine». Lo ha detto, nella sua prima conferenza stampa, in occasione del Natale, l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa.

Un accorato appello a porre fine ad ogni violenza e a costruire un mondo di giustizia e pace è stato lanciato dal segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese Rev. Olav Fykse Tveit. Cordoglio e piena solidarietà ai cristiani del Cairo sono stati espressi anche da Ronald S. Lauder, presidente del Congresso ebraico mondiale (Wjc).