Eritrea

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«Se questo non è odio contro la fede e contro la religione cos'altro può essere?». Una lettera di protesta contro «l'arbitrario e unilaterale provvedimento assunto di recente dal governo della nazione con la statalizzazione delle nostre cliniche» (29 ospedali e centri sanitari) e «delle nostre scuole» è stata inviata dai vescovi eritrei il 4 settembre al ministro dell'istruzione pubblica Semere Re'esom.

Lo scorso 12 giugno militari, poliziotti e rappresentanti del ministero della sanità hanno confiscato 21 tra ospedali e cliniche cattoliche. E così, insieme ad altri 8 centri già requisiti due anni fa, sono 29 in totale le strutture sanitarie di proprietà di congregazioni religiose o diocesi forzate alla chiusura. «Nei centri medici - dice don Mussie Zerai - metteranno personale scelto dal governo. E temo che dopo la sanità passeranno anche all'educazione».

«Sono profondamente dispiaciuto per l'allontanamento di alcuni profughi da Rocca di Papa. So con quanto amore e premura erano stati accolti dalla Caritas, ci siamo veramente sentiti di fare per loro tutto ciò che facciamo per i nostri poveri. E ora temo per la loro sorte». Lo dice il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, in un'intervista rilasciata ad Avvenire, esprimendo preoccupazione per i 50 migranti soccorsi dalla nave Diciotti, che avrebbero deciso di allontanarsi in modo volontario dalle strutture di accoglienza. 

Angelo Chiorazzo (Auxilium), racconta queste prime ore vissute dai migranti della nave Diciotti al Centro Mondo Migliore di Rocca di Papa. «E' stata un'emozione incredibile vedere gli occhi di questi ragazzi che finalmente potevano sentirsi al sicuro. Cominciavano a sorridere con gli occhi. Occhi che esprimevano anche una grandissima gratitudine per il Papa».

«Dopo circa due decenni, l'Eritrea riapre la propria ambasciata ad Addis Abeba alla presenza dei due leader. La piena normalizzazione dei rapporti tra l'Etiopia e l'Eritrea creerà le condizioni ideali per affrontare le questioni strategiche sulla base degli interessi condivisi dalle due nazioni». Così su Twitter Fitsum Arega, il portavoce della presidenza del Consiglio dei ministri dell'Etiopia.