Libia

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«L'escalation della violenza rende la situazione in Libia sempre più preoccupante. Centinaia le vittime e oltre 25.000 gli sfollati interni fuggiti dalle aree di scontro, ma il numero aumenta di ora in ora, via via che il conflitto si espande. Se i combattimenti non cesseranno, incombe il rischio di una crisi umanitaria di vaste proporzioni su scala regionale con flussi importanti di profughi nei paesi limitrofi: Tunisia, Algeria, Egitto in primis, e anche verso le coste europee». Lo denuncia in una nota oggi Caritas Italiana.

Alla luce del drastico peggioramento delle condizioni di sicurezza nella capitale libica Tripoli, l'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha chiesto con urgenza «il rilascio immediato di rifugiati e migranti dai luoghi di detenzione» poiché molti di questi centri si trovano in aree teatro di scontri continui.

Da diverse ore non si hanno più notizie di una imbarcazione con una cinquantina di persone a bordo, tra cui donne e bambini, che avevano contattato il numero di Alarm phone, il servizio telefonico (che fa capo ad un movimento di volontari indipendente) a cui molti migranti durante la traversata inviano richieste di soccorso quando sono in difficoltà, segnalando la loro posizione tramite GPS.

«I problemi del Mediterraneo non sono diminuiti. Sono aumentati». È quanto - a parere del presidente della Comunità di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo - dimostra la vicenda del mercantile El Hiblu arrivato questa mattina a La Valletta dopo essere stato «dirottato» in mare con a bordo 108 persone, 19 donne e 12 bambini.

I rifugiati e i migranti che hanno tentato di raggiungere l'Europa attraverso il Mar Mediterraneo nel 2018 hanno perso la vita «a un ritmo allarmante, mentre i tagli alle operazioni di ricerca e soccorso hanno consolidato la posizione di questa rotta marittima come la più letale al mondo». Secondo l'ultimo rapporto Viaggi disperati, reso noto oggi dall'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, in media sei persone hanno perso la vita nel Mediterraneo ogni giorno.