Madagascar

Ultimi contenuti per il percorso 'Madagascar'

«Ringrazio Dio che mi ha concesso di compiere questo itinerario come pellegrino di pace e di speranza». Il Papa, durante l'udienza generale di oggi, ha ripercorso le tappe del suo 31° viaggio apostolico internazionale con un «grazie» per aver potuto raggiungere, per la quarta volta dall'inizio del pontificato, il continente africano.

Papa Francesco ha visitato ieri Akamasoa, esempio di solidarietà e carità evangelica verso gli ultimi, iniziata 30 anni fa dal missionario argentino Padre Pedro Opeka per dare un tetto ai più poveri. «Le vostre grida», ha detto il Pontefice (testo integrale), «si sono trasformate in canti di speranza per voi e per tutti quelli che vi guardano». E ai giovani: «non arrendetevi mai davanti agli effetti nefasti della povertà».

«Il Signore vi ricompensi e benedica tutto il vostro popolo, per intercessione del Beato Rafael Luis Rafiringa, le cui reliquie sono esposte qui presso l'altare, e dalla Beata Victoire Rasoamanarivo». Sono le parole rivolte dal Papa al popolo malgascio, durante l'Angelus (testo integrale) a conclusione della Messa nel Campo diocesano Soamandrazikay di Antananarivo.

Un milione di persone ha preso parte, domenica mattina alla Messa con Papa Francesco al Campo diocesano di Soamandrakizay, alla periferia di Antananarivo. Nell'omelia (testo integrale) Francesco ha esortato a non chiudersi nel proprio «piccolo mondo», nel proprio clan o nelle ingannevoli sicurezze del denaro e del potere, ma aprirsi agli altri per gustare la vita nuova.

Papa Francesco ha pregato questa mattina con le Carmelitane scalze, nel loro monastero ad Antananarivo, in Madagascar. Il Papa ha sottolineato l'importanza dei piccoli gesti d'amore, perché sono questi che salvano il mondo, e raccomanda alle monache di vincere ogni ombra interiore con la preghiera e l'apertura del cuore

«Lottare con forza e determinazione contro tutte le forme endemiche di corruzione e di speculazione che accrescono la disparità sociale e ad affrontare le situazioni di grande precarietà e di esclusione che generano sempre condizioni di povertà disumana». È l’appello lanciato dal Papa nel primo discorso (testo integrale) pronunciato in Madagascar, nel palazzo presidenziale di Antananarivo, subito dopo la visita di cortesia al presidente della Repubblica, Andry Rajoelina.