Mali

Ultimi contenuti per il percorso 'Mali'

La Comunità di Sant'Egidio manifesta «il suo dolore» per gli scontri armati avvenuti sabato scorso a Kidal, nel Nord del Mali, tra militari governativi e membri del movimento Mnla, che hanno provocato decine di morti e feriti, ed esprime la sua profonda preoccupazione per il rischio della ripresa del conflitto.

Il 12 giugno, in occasione della presentazione del rapporto sulla situazione dei diritti umani in Mali presentato dall'Alto commissario per i diritti umani alla 23° sessione del Consiglio per Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra, Caritas internationalis ha chiesto che «al più presto si tutelino i diritti della popolazione del Mali e si creino le condizioni per una pace duratura nel Paese».

«Dobbiamo agire immediatamente. Le necessità della popolazione sono enormi». È l'appello di mons. Georges Fonghoro, vescovo della diocesi di Mopti, in Mali, che denuncia le terribili condizioni degli sfollati interni e in particolare dei bambini, molti dei quali gravemente malnutriti.

Formalmente la guerra nel Mali sembrerebbe avere tutte le carte in regola. L’intervento delle truppe straniere nel paese, in pratica della Francia e dei paesi africani vicini, per combattere i gruppi islamisti che stanno invadendo il paese dal Nord è stato autorizzato all’unanimità dal Consiglio di sicurezza dell’Onu e salutato con favore dai paesi dell’Unione Africana.

Con il protrarsi dei combattimenti in Mali, la situazione umanitaria si aggrava di giorno in giorno. Da gennaio 2013 sono ormai oltre 9.000 i nuovi profughi, in aggiunta ai 400.000 già presenti tra sfollati interni e rifugiati nei paesi limitrofi. Le ultime stime parlano di possibili ulteriori 300.000 sfollati interni e di altri 400.000 nuovi rifugiati.