Mozambico

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Almeno 1,6 milioni di bambini hanno urgente bisogno di assistenza sanitaria, nutrizione, protezione, istruzione, acqua e servizi igienico-sanitari, un mese dopo che il ciclone Idai ha devastato parti di Mozambico, Malawi e Zimbabwe. Lo afferma in una nota l'Unicef che segnala come le necessità in Mozambico rimangano enormi, con un milione di bambini bisognosi di assistenza, più di 443.000 bambini in Malawi e 130.000 in Zimbabwe. 

Nella città di Beira, una delle più colpite in Mozambico a seguito del ciclone Idai, il posto medico avanzato di secondo livello installato in prossimità dell'ospedale locale, gravemente danneggiato dal ciclone, in tre giorni di operatività ha fornito assistenza a circa 160 pazienti, provenienti non solo dalle zone limitrofe, ma anche da distretti più distanti.

«Accogliendo l'invito dei rispettivi capi di Stato e dei vescovi», il Papa compirà un viaggio apostolico in Mozambico, Madagascar e Maurizio dal 4 al 10 settembre 2019, visitando le città di Maputo in Mozambico, Antananarivo in Madagascar e Port Louis in Maurizio. Lo ha dichiarato oggi il direttore «ad interim» della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, aggiungendo che «il programma del viaggio sarà pubblicato a suo tempo».

Papa Francesco, tramite il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, ha stabilito di inviare un primo contributo di 150.000 euro (50.000 per ciascun Paese) per il soccorso alle popolazioni del Mozambico, dello Zimbabwe e del Malavi, colpiti in questi giorni da gravi inondazioni, in questa prima fase di emergenza.

Dopo il passaggio del ciclone tropicale Idai, che il 14 marzo ha colpito il Mozambico devastando la città di Beira e l'area costiera delle province di Sofala, Zambézia e Inhambane, è in arrivo nell'area un'équipe di emergenza di Medici senza frontiere (Msf) - già presente nell'area con attività regolari che sono state interrotte a causa del ciclone - per valutare la portata dei danni e i bisogni della popolazione e garantire la capacità di cure mediche nelle strutture sanitarie danneggiate dal ciclone.

Aprire il cuore, la mano e la porta. E’ l’indicazione che Papa Francesco suggerisce ai vescovi del Mozambico in visita ad Limina. Nel messaggio consegnato ai presuli ricorda la necessità della cura pastorale soprattutto nei confronti dei sacerdoti ma anche delle consacrate che si mettono a servizio di tutte le miserie umane. Molte famiglie religiose – ricorda il Papa – si spendono per i bambini abbandonati. L’appello di Francesco è di lavorare nell’unità tra le diocesi, le comunità, i laici per amare come ci ha amato Cristo, andando verso le periferie esistenziali dove c’è sofferenza e solitudine.

Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza, in Vaticano, il primo ministro del Mozambico, Alberto Clementino Vaquina. Durante il cordiale colloquio, riferisce un comunicato della sala stampa, il primo ministro ha rinnovato al Santo Padre "le felicitazioni del popolo mozambicano per la Sua elezione al Soglio Pontificio".