Nigeria

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Arriva in Italia, attraverso un giovane prete, il grido d'aiuto dei cristiani in Nigeria: «Non state zitti di fronte a questo sterminio». Don Gedeone, sacerdote nigeriano in servizio a Pontassieve (Firenze) racconmta sulle pagine di Toscana Oggi la sua drammatica testimonianza.

«Perseguitati più che mai. Focus sulla persecuzione anticristiana tra il 2017 e il 2019»: è il titolo della ricerca della Fondazione di diritto pontificio «Aiuto alla Chiesa che soffre» (Acs), presentata, giovedì 24 ottobre, a Roma, nella basilica di san Bartolomeo all'Isola, il santuario dei nuovi martiri del XX e XXI secolo. Dalla ricerca emerge che «sono quasi 300 milioni i cristiani che vivono in terre di persecuzione».

«Oggi 894 bambini, comprese 106 ragazze, sono stati rilasciati dalle fila della Civilian Joint Task Force (Cjtf) a Maiduguri, nel nord est della Nigeria, come parte dell'impegno preso per porre fine e prevenire il reclutamento e l'uso di bambini». Ne dà notizia oggi l'Unicef spiegando che «nel conflitto armato in corso nel nord est della Nigeria, più di 3.500 bambini sono stati reclutati e utilizzati da gruppi armati non statali tra il 2013 e il 2017, altri sono stati rapiti, mutilati, violentati e uccisi».

«Tutti noi abbiamo bisogno di convertirci, di fare un passo avanti, e la pazienza di Dio, la misericordia, ci accompagna in questo». Lo ha detto il Papa, durante l'Angelus di ieri, in cui ha commentato la parabola del fico sterile, al centro della terza domenica di Quaresima. Appello per la situazione del Nicaragua e un pensiero alle vittime di attentati in Nigeria e Mali.

«Più di 35.000 rifugiati nigeriani hanno attraversato il confine con il Camerun nelle ultime settimane dopo l'acuirsi delle violenze nei dintorni della città di Rann, in Nigeria nord-orientale. Ora si trovano nel villaggio di Goura, nel profondo nord-ovest del Camerun, dove hanno bisogno urgente di cibo, acqua e ripari». Lo denuncia oggi Medici senza frontiere (Msf), che ha lanciato una risposta d'emergenza nell'area.