Nigeria

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Papa Francesco ha accolto la rinuncia di mons. Peter Ebere Okpaleke, il vescovo di Ahiara, in Nigeria, contestato da parte del clero e dei laici da quando Benedetto XVI lo ha nominato, nel 2012. Le motivazioni addotte dai contestatori sono di carattere etnico, perché appartenente all’etnia Ibo, anziché all’etnia Mbaise, maggioritaria nella diocesi.

Non c'è pace in Nigeria, dove continuano gli attacchi alle chiese e alle moschee, le rapine a mano armata e i rapimenti, tra cui sei religiose nigeriane di cui non si hanno più notizie da un mese e mezzo. La desolazione e gli appelli del card. John Olorunfemi Onaiyekan, arcivescovo di Abuja: «Siamo tutti sotto attacco, cristiani, musulmani, gente di altre tribù. Tutti soffriamo a causa della scarsa sicurezza».

«Cristo è risorto, e con Cristo risorto evangelizzeremo la Nigeria, l’Africa e il mondo». Con queste parole don Maurizio Pallù, il sacerdote di origini fiorentine rapito e liberato in Nigeria nei giorni scorsi, ha salutato questa mattina all'aeroporto di Peretola amici e confratelli delle comunità neocatecumenali di Scandicci, dove ha maturato la sua vocazione missionaria, venuti a salutare il suo ritorno. 

Tra il 2015 e il 2017 la situazione dei cristiani è peggiorata a causa di violenze e oppressione così come le negazioni alla libertà di fede sono diventate più efferate. È quanto emerge dal rapporto di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) sulla persecuzione anticristiana «Perseguitati e dimenticati. Rapporto sui cristiani oppressi in ragione della loro fede tra il 2015 e il 2017», presentato oggi a Milano.

La crisi causata dalla rivolta di Boko Haram nel nordest della Nigeria ha provocato la chiusura di oltre il 57% delle scuole nello stato del Borno, quello maggiormente colpito, anche se il nuovo anno scolastico è cominciato.La denuncia è di Unicef al termine di una missione di tre giorni a Maiduguri, epicentro della crisi nel nordest.

Un appello all'unità nazionale e l'annuncio di un rafforzamento dell'offensiva militare contro il gruppo islamista Boko Haram hanno segnato oggi il primo discorso pubblico del presidente nigeriano Muhammadu Buhari dopo un ricovero di tre mesi in una clinica della Gran Bretagna dovuto a non meglio specificati problemi di salute.