Sud Sudan

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«Ogni giorno circa 4mila persone abbandonano il Sud Sudan e si rifugiano nel territorio della nostra diocesi. Purtroppo le emittenti europee e americane non parlano di questa tragedia. ‘Radio Pacis’ lo fa». È la testimonianza che da Arua, in Uganda, è giunta al «Corriere Cesenate» (che la pubblicherà nel numero in uscita giovedì prossimo) grazie a padre Tonino Pasolini, missionario comboniano, direttore dell’emittente cattolica ugandese Radio Pacis.

Monsignor Erkolano Lodu Tombe, vescovo di Yei e presidente di Caritas Sud Sudan, è in questi giorni a Roma per chiedere alla confederazione internazionale delle Caritas aiuti urgenti per la sua gente: oltre 5 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria a causa di una feroce carestia provocata dalla guerra civile in corso. Molte speranze di pace sono risposte nella visita di Papa Francesco con il Primate anglicano Justin Welby: se si farà, potrebbe essere ad ottobre.

«Serve una coscienza mondiale più forte che si renda conto che l'umanità è in pericolo». Così Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis commenta l'allarme dell'Onu: il mondo sta vivendo la peggiore crisi umanitaria dal 1945. A rischio 20 milioni di persone per le carestie. Gli effetti peggiori sono in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria.

Rispondendo a una domanda nella parrocchia anglicana «All Saints» di Roma, papa Francesco ha annunciato che si sta studiando una visita di un giorno in Sud Sudan insieme all'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. Dopo la storica visita nell’isola greca di Lesbo con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo per incontrare i «profughi del mare», l’ecumenismo della carità avrà presto una nuova tappa.

Destano particolare apprensione le dolorose notizie che giungono dal martoriato Sud Sudan, dove ad un conflitto fratricida si unisce una grave crisi alimentare che condanna alla morte per fame milioni di persone, tra cui molti bambini. In questo momento è più che mai necessario l’impegno di tutti a non fermarsi solo a dichiarazioni, ma a rendere concreti gli aiuti alimentari e a permettere che
possano giungere alle popolazioni sofferenti. Il Signore sostenga questi nostri fratelli e quanti operano per aiutarli.

“L’esperienza fondamentale del perdono è la via maestra per la costruzione della pace”. E’ il pensiero che è stato al centro dell’incontro tra Papa Francesco e i principali capi religiosi cristiani del Sud Sudan. In un Paese dove le tensioni “dividono la popolazione” si legge in un comunicato della Sala Stampa Vaticana, è stato preso atto della proficua collaborazione fra le Chiese cristiane, che prioritariamente vogliono contribuire a “promuovere il bene comune, tutelare la dignità della persona, proteggere gli indifesi e realizzare iniziative di dialogo e di riconciliazione”.