Amazzonia

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Un appello ad agire a 360° per scongiurare che il mondo cada nel baratro della paura, della sfiducia e dell'indifferenza per le sorti del pianeta. E' il messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio. «Non possiamo pretendere di mantenere la stabilità del mondo attraverso la paura dell'annientamento».

Parlano al Sir i tre vescovi italiani che hanno partecipato ai lavori del Sinodo per l'Amazzonia. Nelle loro parole un bilancio dell'assise svoltasi in Vaticano da cui emerge anzitutto la preoccupazione per la «casa comune». Sulle questioni relative all'ordinazione sacerdotale per i diaconi permanenti, anche sposati, e l'accesso per le donne al ministero del lettorato e dell'accolitato «l'ultima parola spetta al Papa».

Un monito a chi «sta nel tempio di Dio, ma pratica un'altra religione, la religione dell'io». A rivolgerlo è stato il Papa, che nell'omelia della messa celebrata ieri, nella basilica di San Pietro, a chiusura del Sinodo per l'Amazzonia ha affermato: «Tanti gruppi ‘illustri', ‘cristiani cattolici', vanno su questa strada» e considerano gli altri come «scarti da cui prendere le distanze».

L'emergenza climatica al centro del briefing di oggi, relativo all'ultimo giorno in cui si sono riuniti i Circoli minori. Da domani si lavora per il documento finale del Sinodo per l'Amazzonia. «Bisogna osare», la proposta dal Congo per risolvere il problema della mancanza di sacerdoti. A prendere la parola anche la «paladina» brasiliana delle vittime delle dighe.