Argentina

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Oltre un’ora e mezzo di colloquio. Tanto è durato l’incontro in Vaticano tra Papa Francesco e il presidente dell’Argentina. Cristina Fernández de Kirchner ha voluto manifestare ancora una volta l’affetto e la vicinanza del popolo argentino al Pontefice e chiedere la sua benedizione per tutti i suoi connazionali. Al termine del colloquio, Papa Bergoglio ha salutato la numerosa delegazione che accompagnava la presidente nel suo viaggio, che prosegue con la partecipazione alla Conferenza della FAO, con incontri con le autorità italiane e con la visita all’Expo di Milano.

Papa Francesco ha ricevuto mercoledì pomeriggio in udienza privata, presso lo studiolo dell’Aula Paolo VI, per circa mezz’ora, la Signora Estela de Carlotto, presidente della Associazione argentina delle “Nonne di Plaza de Mayo”, insieme al nipote ritrovato, Ignacio Guido Montoya Carlotto. Guido fu strappato appena nato, nel 1978, alla figlia di Estela, Laura, detenuta dalle milizie del dittatore Videla, che la uccisero subito dopo il parto, affidandolo illegalmente ad una famiglia senza figli.
Successivamente, nella vicina Auletta, il Papa ha incontrato anche altri componenti della famiglia Carlotto, diciotto persone, intrattenendosi cordialmente con loro.

Non fate come il «giovane ricco», che con la sua «vita impeccabile» da «bravo ragazzo» volta le spalle a Gesù, perché «avvinghiato alla mondanità». È uno dei consigli dispensati ai giovani di Buenos Aires, in un videomessaggio inviato in occasione della Giornata regionale della gioventù, svoltasi sabato scorso nella capitale argentina.

Giovedì 25 luglio, di ritorno da Varginha, Francesco ha incontrato, nella Cattedrale di São Sebastião di Rio de Janeiro, migliaia di giovani provenienti dall’Argentina per partecipare alla GMG. Oltre trentamila altri giovani connazionali non hanno trovato posto in Cattedrale ed hanno seguito l’evento dal piazzale antistante. Nel corso dell’incontro, dopo il saluto del Presidente della Conferenza Episcopale Argentina, mons. José María Arancedo, Arcivescovo di Santa Fe de la Vera Cruz, il Papa ha rivolto ai giovani argentini queste parole che riportiamo nella traduzione italiana.

Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel per la Pace, che accompagnava Félix Díaz, leader dell'etnia Qom della comunità "La Primavera" (di Formosa, Argentina), con la sua consorte, Amanda Asijak, e Francisco Nazar, vicario episcopale per le popolazioni originarie della diocesi di Formosa (Argentina).

La lettera che le Nonne di Plaza de Mayo hanno consegnato ieri a Papa Francesco: «La dittatura non solo ha rubato i nostri figli e i nostri nipoti, ma anche sciolto tutte le prove che ci avrebbero permesso di sapere che cosa hanno fatto di loro. È per questo che per noi, ogni informazione, per quanto piccola possa sembrare, è un bene fondamentale per individuare i figli dei nostri figli».