Argentina

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Papa Francesco assicura la sua «fervente preghiera» per i 44 membri dell’equipaggio del sottomarino San Juan, dispersi da mercoledì scorso. È quanto si legge in un messaggio inviato, a nome del Papa, dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, all’Ordinario militare dell’Argentina, mons. Santiago Olivera, per l’equipaggio del sottomarino disperso nelle acque argentine dell’Atlantico meridionale. 

Sono parole di chi si sente a casa quelle di Papa Francesco al popolo argentino. In un videomessaggio ha reso noto di non poter visitare il proprio Paese il prossimo anno per impegni già presi in Asia e in Africa. “Per me il popolo argentino è il mio popolo – ha detto Papa Bergoglio - voi siete importanti. Io continuo ad essere argentino e ancora viaggio con un passaporto argentino. Sono convinto che come popolo siete il più grande tesoro che ha la nostra Patria”.

«Benedetto XVI è stato un rivoluzionario. La sua rinuncia è stata il suo ultimo atto di governo»: così Papa Francesco, in un’intervista rilasciata al quotidiano argentino La Nacion .  È martedì 28 giugno quando Francesco rilascia l’intervista, nel giorno in cui Benedetto XVI celebra, pubblicamente, i suoi 65 anni di ordinazione sacerdotale.

«Come era già stato detto tempo addietro, il Papa ha manifestato l’intenzione di aprire alla consultazione gli archivi vaticani relativi al tempo della dittatura in Argentina», dal 1976 al 1983. A dichiararlo ai giornalisti è stato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, precisando che «ciò suppone naturalmente la catalogazione del materiale».

Oltre un’ora e mezzo di colloquio. Tanto è durato l’incontro in Vaticano tra Papa Francesco e il presidente dell’Argentina. Cristina Fernández de Kirchner ha voluto manifestare ancora una volta l’affetto e la vicinanza del popolo argentino al Pontefice e chiedere la sua benedizione per tutti i suoi connazionali. Al termine del colloquio, Papa Bergoglio ha salutato la numerosa delegazione che accompagnava la presidente nel suo viaggio, che prosegue con la partecipazione alla Conferenza della FAO, con incontri con le autorità italiane e con la visita all’Expo di Milano.

Papa Francesco ha ricevuto mercoledì pomeriggio in udienza privata, presso lo studiolo dell’Aula Paolo VI, per circa mezz’ora, la Signora Estela de Carlotto, presidente della Associazione argentina delle “Nonne di Plaza de Mayo”, insieme al nipote ritrovato, Ignacio Guido Montoya Carlotto. Guido fu strappato appena nato, nel 1978, alla figlia di Estela, Laura, detenuta dalle milizie del dittatore Videla, che la uccisero subito dopo il parto, affidandolo illegalmente ad una famiglia senza figli.
Successivamente, nella vicina Auletta, il Papa ha incontrato anche altri componenti della famiglia Carlotto, diciotto persone, intrattenendosi cordialmente con loro.