Cuba

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(da Panama) Papa Francesco prima di recarsi al Carcere minorile di Pacora ha incontrato in forma privata il gruppo dei giovani cubani, circa 500, che per la prima volta partecipano con una delegazione numerosa e strutturata a una Gmg. Francesco è giunto nel «Collegio Esclavas» vicino alla Nunziatura Apostolica, alla fine della messa, ha impartito la benedizione e ha rivolto un breve saluto ai presenti. L’incontro è durato circa 10 minuti.

«Vi invito ad andare sempre avanti: guardate avanti, amate la vostra terra, amate Gesù e che la Vergine vi custodisca. Coraggio!». Lo dice Papa Francesco nel suo videomessaggio rivolto ai giovani cubani, in occasione della riunione dei responsabili della Pastorale giovanile di Cuba, a L’Avana, in vista delle prossime Giornate della Gioventù di Panama e di Santiago.

Secondo l’Unicef, oltre 10,5 milioni di bambini vivono in Paesi che potrebbero essere esposti ai danni dell’uragano Irma. In base all’attuale traiettoria della tempesta, i bambini nelle isole dei Caraibi orientali, della Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba sono in pericolo, fra questi oltre 3 milioni hanno meno di 5 anni.

Cuba piange per nove giorni la morte del «lider maximo» Fidel Castro, fino al 4 dicembre, quando l'urna con le ceneri riposerà nel cimitero dei «padri della patria» a Santiago de Cuba. Quali le reazioni dei cattolici cubani? E cosa cambierà ora a Cuba? Ce ne parla don Fully Doragrossa, missionario fidei donum di Genova, per quattro anni parroco di Esperanza nella diocesi di Santa Clara.

Sabato 15 ottobre, a Firenze, un incontro per «rileggere» il documento comune firmato a Cuba da Papa Francesco e il patriarca di Mosca Kirill, alla luce dell'intuizioni sulla Russia di Giorgio La Pira e di don Divo Barsotti. Previsti anche incontri di preghiera ecumenici.

«Mentre continua a salire il numero delle vittime, sono oltre 15mila gli sfollati e 350mila le persone che hanno bisogno di aiuti immediati. Sono questi gli effetti ad Haiti dell’uragano Matthew che si è scatenato con venti di 220 km/h. Le coste dei dipartimenti del Sud, della Grand’Anse, di Nippes, del Sud-est, dell’Ovest, dell’Artibonite e del Nord-Ovest sono state le più colpite.