Guatemala

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È ancora in corso lo scrutinio per il primo turno delle elezioni presidenziali in Guatemala, ma è già chiaro che sarà un ballottaggio, il prossimo 11 agosto, a stabilire chi sarà il nuovo presidente del fragile Paese centroamericano. I due candidati più votati sono stati Sandra Torres, esponente di un tenue centrosinistra, imprenditrice nonché ex first lady tra il 2008 e il 2011 (è la ex moglie dell'ex presidente Alvaro Colom), e Alejandro Giammattei, candidato del partito di destra Vamos.

La carovana di migranti provenienti in gran parte dall'Honduras e diretti, nelle intenzioni, negli Usa, è a Tijuana, in Messico. L'arcivescovo in una nota ha rivolto un appello all'accoglienza. I Salesiani ne stanno ospitando una cinquantina e forniscono duemila pasti al giorno. Padre Augustin Novoa Leyva spera di convincere molti migranti a fermarsi in città dove ci sono possibilità lavorative.

Cambio di rotta per la carovana dei migranti centroamericani che per due giorni si è a Juchitán de Saragoza (Messico). Dopo un'assemblea è stato deciso di non andare a Oaxaca, ma di dirigersi verso lo stato di Veracrux. Intanto l'Unicef lancia l'allarme sulla condizione di 2.300 bambini che fanno parte della carovana.

Il loro sogno: arrivare negli Stati Uniti. Grazie al tam tam dei social, dopo un giorno il gruppo era diventato una carovana. All’inizio della settimana sono stati in 3.500 ad entrare in Guatemala, primo passaggio obbligato del lungo viaggio. Poi, dietro di loro si sono mosse altre migliaia di persone: circa la metà sono donne. Ci sono bambini, anziani, persone in precarie condizioni fisiche.

Domenica 21 ottobre, Giornata missionaria mondiale, si svolge nella basilica di San Marco una giornata organizzata dal'associazione Amici del Guatemala: esposizione di prodotti artigianali del Guatemala, informazioni su progetti e opere, sottoscrizione per la missione del Petén. A ogni messa (11 - 12:30 - 18:30) un pensiero specifico sulla missionarietà della Chiesa e dei cristiani.

A seguito dell'eruzione del «Volcán de Fuego» in Guatemala, che - secondo stime ancora non definitive - ha colpito oltre 1,7 milioni di persone, costringendo all'evacuazione dalle loro abitazioni circa 13 mila persone e causando più di un centinaio di vittime e una sessantina di feriti, oltre a ingenti danni materiali, Papa Francesco, mediante il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha stabilito di inviare un primo contributo di 100 mila dollari per il soccorso alle popolazioni in questa fase di emergenza.

«Novantanove morti (finora accertati, ndr) e una quantità innumerevole di dispersi». Così la Caritas del Guatemala ha tracciato ieri un provvisorio bilancio dell'eruzione del Volcán de Fuego, con un bollettino emesso a 72 ore dal momento più critico dell'eruzione, che sta comunque proseguendo e impedisce di portare soccorso alla popolazione.

Continua a salire il tragico bilancio dell'eruzione del Volcán de Fuego in Guatemala. L'ultimo bollettino dell'organismo governativo di protezione civile Conred fornisce i seguenti dati: 78 vittime, 12.089 persone evacuate, 3.319 persone ospitate in alberghi e centri d'accoglienza. I dispersi sarebbero al momento circa 200, ma altre fonti parlano di 1.000 persone.