Nicaragua

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Papa Francesco nel discorso che ha rivolto quest’anno al Corpo diplomatico si è soffermato soprattutto sull'importanza della collaborazione fra le nazioni e della diplomazia multilaterale, che oggi rischia invece di essere indebolita dal riemergere di tendenze nazionalistiche. Bisogna cercare il bene di tutti i popoli, anche accettando «gli inevitabili compromessi», perché altrimenti si assiste alla sopraffazione del più forte sul più debole e i problemi si aggravano.

E’ un augurio di fraternità per il mondo quello che il Papa ha rivolto stamani nel tradizionale Messaggio natalizio al termine del quale ha impartito la Benedizione  «Urbi et Orbi». Francesco ha ricordato diversi Paesi del mondo, bisognosi di pace e riconciliazione, e ha rivolto un pensiero particolare ai cristiani che festeggiano il Natale in contesti ostili, auspicando che tutte le minoranze possano veder riconosciuta la libertà religiosa.

«Ora siamo davvero soli, chi ci difenderà?». Questo l'interrogativo che serpeggia e rimbalza sui social network all'interno dei movimenti che in Nicaragua continuano a opporsi al regime sempre più repressivo di Daniel Ortega, dopo la decisione presa ieri, nella tarda serata italiana, dal Governo di Managua: espellere i Commissari della Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh), che era presente dallo scorso giugno nel Paese, dopo l'attivazione del Meccanismo speciale di osservazione della situazione in Nicaragua (Meseni).

«Non hanno niente di cristiano e agiscono con una mente criminale, da terroristi». Così il presiedente del Nicaragua, Daniel Ortega, ai vescovi della Conferenza episcopale nicaraguense (Cen) in seguito alla diffusione del Messaggio per l'Avvento, nel quale i pastori rivolgono ancora una volta un appello per la ripresa del dialogo tra le parti, a oltre sette mesi dall'inizio delle manifestazioni popolari e democratiche contro il Governo.

In occasione dell'Avvento i vescovi del Nicaragua hanno indirizzato al popolo un messaggio con una riflessione sull'attuale momento che sta vivendo il Paese, a oltre sette mesi dall'inizio delle manifestazioni pacifiche nei confronti del governo del presidente Daniel Ortega e di fronte alla repressione sempre più forte e agli attacchi diretti alla Chiesa da parte del regime.

Da venerdì scorso tutte le manifestazioni contro il Governo Ortega sono illegali. Lo ha reso noto con un comunicato ufficiale la Polizia nazionale. Nel comunicato si afferma che «saranno responsabili e risponderanno davanti alla giustizia le persone e gli organismi che convocano queste manifestazioni illegali». 

Papa Francesco ha scritto un messaggio al presidente del Nicaragua Daniel Ortega, in vista della festa nazionale del 15 settembre, quando nel Paese centroamericano si festeggeranno i 197 anni dell'indipendenza. Gesù, «Principe della pace», conceda a tutti «i doni di una fraterna riconciliazione e una pacifica e solidale convivenza», scrive il Papa nel messaggio, datato 31 agosto e in parte riportato oggi dal portale Vatican News.