Panama

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Una famiglia. Un giovane capace di reinserirsi nella società. Una giovane che vive in un territorio di conflitto. Panamensi i primi due, palestinese la terza. Sono i tre testimoni che hanno portato la propria esperienza durante la veglia di Papa Francesco con i giovani, al Campo San Juan Pablo II del Metropark di Panama.

(da Panama) «In un clima particolarmente familiare e festoso» si è svolto oggi il pranzo dei giovani partecipanti alla Gmg con Papa Francesco: 5 maschi e 5 femmine, di diverse nazionalità, in rappresentanza dei 5 continenti – al Seminario Maggiore San José. Al pranzo al quale ha preso parte anche l’arcivescovo di Panama, monsignor José Domingo Ulloa Mendieta, i giovani hanno posto domande al Papa, toccando con «serietà» – ha detto Alessandro Gisotti, portavoce ad interim della sala stampa vaticana – «le difficoltà e le sfide» che incontrano nelle loro vite. Questioni forti come gli abusi nella Chiesa.

Papa Francesco ha presieduto stamani alle 9,30 (ora locale di Panama) la Messa con la dedicazione dell’altare della cattedrale basilica di Santa Maria La Antigua. Nell'omelia ha indicato una forma di «stanchezza paralizzante» che «nasce dal guardare avanti e non sapere come reagire». È la «stanchezza della speranza». (testo integrale del discorso del Papa)

«Il cammino di Gesù verso il Calvario è un cammino di sofferenza e solitudine che continua ai nostri giorni». Nel Campo Santa Maria la Antigua, sul lungomare della città-istmo che si affaccia sul Pacifico, Francesco abbraccia per la seconda volta a Panama i suoi giovani, insieme alla Croce della Gmg, e sceglie di farlo con una preghiera in cui trovano posto tutti i volti concreti della sofferenza e dei mali che sfigurano e disumanizzano la nostra società, ad ogni latitudine. (testo integrale del discorso del Papa)

Via Crucis al Campo Santa Maria la Antigua sulla Cinta Costera. Stazione dopo stazione, viene ricordata una «piaga» che ferisce il Continente americano. Il grido dei popoli indigeni, le ferite inferte alla Madre Terra, i difficili processi di pace e riconciliazione, il terrorismo mondiale. La preghiera dei migranti è affidata ai giovani del Venezuela.

(da Panama) Papa Francesco prima di recarsi al Carcere minorile di Pacora ha incontrato in forma privata il gruppo dei giovani cubani, circa 500, che per la prima volta partecipano con una delegazione numerosa e strutturata a una Gmg. Francesco è giunto nel «Collegio Esclavas» vicino alla Nunziatura Apostolica, alla fine della messa, ha impartito la benedizione e ha rivolto un breve saluto ai presenti. L’incontro è durato circa 10 minuti.

Preghiere, riflessioni, canti, emozioni intense e le parole di Francesco hanno accompagnato uno degli eventi più toccanti del viaggio apostolico a Panama: l’incontro con giovani detenuti nel carcere minorile Las Garzas di Pacora. Dopo l'omelia, il Papa ha confessato cinque giovani. Gisotti: è stato «un altro Venerdì di misericordia». (testo integrale del discorso del Papa)

Nuova formula di «catechesi» alla Gmg di Panama. L'Italia fa da apripista ad un nuovo stile di incontro. Tre minuti ai vescovi per presentare la propria riflessione. Poi la parola passa ai giovani. Dicono di sognare una Chiesa-famiglia e di provare disagio di fronte alle eccessive formalità e rigidità di alcuni sacerdoti. Alla fine parte un confronto serrato con i vescovi.

Cerimonia di apertura della Gmg nel Campo Santa Maria la Antigua sulla Cinta Costera. Il Papa è venuto qui per affidare ai giovani il sogno di una cultura dell'incontro. Chiede di essere «costruttori di ponti» e non «costruttori di muri», di non diffondere la paura generando divisioni. Affida questo sogno in una terra la cui grande sfida è proprio superare le ferite delle separazioni. (testo integrale del discorso del Papa)

(Panama) «A volte pensiamo che la vita stessa sia un problema da risolvere, un progetto soltanto da costruire, un teorema dove tutto è calcolato. Invece non si può conoscere nessuno senza entrare nel gioco della fiducia, che cresce passo dopo passo». Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, oggi, nell’omelia della celebrazione eucaristica con i giovani italiani che stanno partecipando alla Gmg a Panama, incentrata sulla parola «fiducia».