Usa

Ultimi contenuti per il percorso 'Usa'

Manifestazioni per le strade delle maggiori città statunitensi, comunicati ufficiali di politici e giuristi, dichiarazioni del presidente Joe Biden, rosari e picchetti attorno alla sede della Corte Suprema, raffica di commenti sui principali media e sui social. La pubblicazione della bozza di un parere del maggiore organo giudiziario del Paese sulla controversa questione dell’aborto ha infiammato l’America

Un'invasione non risolverebbe nessun problema in modo stabile e duraturo e ne creerebbe di nuovi a tutti gli attori di questo confronto, senza contare i drammatici costi umani d'una qualsiasi azione militare, morti, feriti, rifugiati. Una buona ragione in più per pensare che non avvenga: nessuno nell’Ue e nella Nato vuole morire per Kiev né morire di freddo per Kiev. Ma la tensione parossistica di queste ore espone al rischio di errori di valutazione e di provocazioni: è tempo di innescare una de-escalation, per sottrarsi al vortice dell'esasperazione

Quando l’aereo esplose contro la prima torre dello World Trade Center, alle nove e tre minuti dell’11 Settembre 2001, pensai a un incidente. A un piccolo aereo sbandato che aveva perso la rotta. Mentre le immagini cominciavano a essere trasmesse sulla Cnn, l’impatto del secondo aereo dette la certezza che si trattasse di qualcosa di maledettamente diverso. Forse un attacco terroristico. All’epoca guidavo la redazione della Nazione di Lucca.

È sabato mattina 27 agosto a New York, Roberto ha appena finito di lavorare per un cliente e ci sentiamo grazie a whatsapp, lui è in macchina: «Ho 55 anni, sono in America dal 10 luglio 1992. Mi sono laureato a Firenze in Ingegneria elettronica, al S. Marta, nel 1991. Ora sono un imprenditore, offro consulenze informatiche a ditte, italiane e non solo, qui in America».

Usa

Il giorno dopo l’undici settembre di venti anni fa Le Monde se ne uscì con un titolo significativo: «Siamo tutti americani». E all’inizio la solidarietà agli Usa per il rogo delle Torri gemelle dove sono morti quasi tremila americani è quasi universale. Perfino governi islamici radicali come quello dell’Arabia Saudita e della Libia condannano l’attentato. 

Usa