Afghanistan

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Nel 18° anniversario dall'inizio del conflitto tra forze della coalizione e talebani, Save the Children chiede alle parti in conflitto di rispettare le leggi internazionali per la protezione dei minori e di non colpire più scuole e ospedali. «Chi uccide o ferisce i bambini deve risponderne davanti alla giustizia» afferma l'organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. 

Abdul Samad Amiri, direttore ad interim per la provincia di Ghor della Commissione indipendente per i diritti umani dell'Afghanistan, è stato rapito e ucciso il 4 settembre dai talebani mentre stava rientrando dalla capitale Kabul. A darne la notizia è stato Shaharzad Akbar, direttore della Commissione, una delle organizzazioni non governative più colpite negli ultimi anni dalla violenza dei gruppi armati e più lasciate indifese dal governo. 

37.000 persone ogni giorno sono costrette a fuggire dalle proprie case. L'80% delle persone in fuga vive  in Paesi confinanti, quindi a medio o basso reddito. E' la Turchia ad accogliere il numero più elevato di rifugiati (3,7 milioni), seguita da Pakistan e Uganda.  Il 60% di tutti i rifugiati provengono da soli 5 Paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia.

Quasi 1.700 civili, tra cui 363 bambini, sono stati uccisi nel conflitto in Afghanistan nella prima metà del 2018, il numero più alto mai raggiunto negli ultimi 10 anni. Secondo i nuovi dati diffusi ieri dall'Unama (la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan), i civili feriti tra gennaio e giugno sono stati 3.430, tra cui 992 bambini.

Diffuso oggi il Rapporto Easo, l'agenzia europea che si occupa di protezione internazionale. Quasi un milione di decisioni sulle domande di asilo, la metà positive. In Germania record di richieste: 222mila in un anno. Italia seconda con 128mila. 32mila minori migranti arrivati in un anno in Europa, oltre 1.300 quelli soli.

È di 29 morti e 49 feriti il bilancio, ancora provvisorio, del duplice attentato, rivendicato dall'Isis, che ha colpito il quartiere centrale di Shash Darak a Kabul, dietro l'ambasciata statunitense e il quartier generale della Nato. Otto vittime, secondo quanto diffuso dal Comitato per la sicurezza dei giornalisti afghani (Ajsc), sono reporter, altri sei sono rimasti feriti.