Afghanistan

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L'appello dell’esule Ali Ehsani, cristiano cattolico che da giorni vive con l’angoscia di chi ha già conosciuto lo stesso terrore che ora attanaglia gli uomini e le donne del suo Paese. Ali è cristiano e sa quanto sia difficile vivere oggi in Afghanistan per chi professa la fede cristiana: "In questi giorno sono in contatto con una delle tante famiglie cristiane presenti a Kabul. Vivono nascoste e nella paura Ieri sera ho parlato di nuovo con una dei cinque figli. Piangeva, da giorni non cibo”

Un confronto sulle “molte questioni ancora aperte”. È quello che ha visto protagonista la Presidenza della Conferenza episcopale italiana, riunitasi ieri pomeriggio in sessione straordinaria online, che si è concentrata in modo particolare sulla situazione relativa agli insegnanti di religione cattolica, al dibattito sul fine vita, alla crisi umanitaria in Afghanistan, al sisma che ha colpito Haiti. 

Nel 18° anniversario dall'inizio del conflitto tra forze della coalizione e talebani, Save the Children chiede alle parti in conflitto di rispettare le leggi internazionali per la protezione dei minori e di non colpire più scuole e ospedali. «Chi uccide o ferisce i bambini deve risponderne davanti alla giustizia» afferma l'organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. 

Abdul Samad Amiri, direttore ad interim per la provincia di Ghor della Commissione indipendente per i diritti umani dell'Afghanistan, è stato rapito e ucciso il 4 settembre dai talebani mentre stava rientrando dalla capitale Kabul. A darne la notizia è stato Shaharzad Akbar, direttore della Commissione, una delle organizzazioni non governative più colpite negli ultimi anni dalla violenza dei gruppi armati e più lasciate indifese dal governo. 

37.000 persone ogni giorno sono costrette a fuggire dalle proprie case. L'80% delle persone in fuga vive  in Paesi confinanti, quindi a medio o basso reddito. E' la Turchia ad accogliere il numero più elevato di rifugiati (3,7 milioni), seguita da Pakistan e Uganda.  Il 60% di tutti i rifugiati provengono da soli 5 Paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia.