Armenia

Ultimi contenuti per il percorso 'Armenia'

L’annuncio ufficiale è stato dato sabato scorso dalla Santa Sede: Papa Francesco compirà due viaggi nella regione del Caucaso nei prossimi mesi. Sarà in Armenia dal 24 al 26 giugno e in Georgia e Azerbaigian dal 30 settembre al 2 ottobre. I vescovi Raphael Minassian e Giuseppe Pasotto raccontano l'atmosfera che si respira nei luoghi dove i cattolici sono una esigua minoranza

Un «appello alla comunità internazionale, in modo particolare ai Paesi che sono chiamati a redimere il conflitto, di intervenire per far cessare le indebite azioni senza fine dell’Azerbaigian, contro il Nagorno-Karabakh». A lanciarlo è Sua Santità Karekin II, Supremo Patriarca e Catholicos di Tutti gli Armeni del mondo, all’indomani delle tensioni che nella notte tra il primo e il 2 aprile si sono riaccese violentemente lunga la frontiera del Nagorno-Karabakh, la regione contesa tra l’Armenia e l’Azerbaigian dal 1988.

Ancora oggi i cristiani sono perseguitati, uccisi, cacciati via, spogliati di tutto, “forse più che nei primi tempi”. Così oggi Papa Francesco, durante la messa celebrata nella cappella della Casa Santa Marta.
“Cari fratelli e sorelle, non c’è cristianesimo senza persecuzione! Ricordatevi l’ultima delle Beatitudini: quando vi porteranno nelle sinagoghe, vi perseguiteranno, vi insulteranno, questo è il destino del cristiano. E oggi, davanti a questo fatto che accade nel mondo, col silenzio complice di tante potenze che potevano fermarlo, siamo davanti a questo destino cristiano. Andare sulla stessa strada di Gesù”.

La repubblica turca ha sempre rifiutato che tale responsabilità vada ascritta al paese, anche  se fu proprio il governo turco, nel 1919, a disporre la celebrazione di un processo contro  i responsabili degli eccidi  condannandoli a morte in contumacia.