Cina

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Al centro del Consiglio europeo iniziato ieri a Bruxelles, la spinosa questione della Brexit, ma nel suo discorso il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, ha toccato anche altri temi, come il rischio-disinformazione alle elezioni Ue. «Proteggere nostri cittadini e nostre imprese da pratiche sleali cinesi».

«Il concetto di accoglienza è diverso da quello di sbarco. Consentire sbarchi indiscriminati senza limiti non equivale a offrire accoglienza». Lo ha affermato questo pomeriggio il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nell'aula di Palazzo Madama dov'è intervenuto per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo prossimi e sul memorandum d'intesa con la Cina sulla «Via della Seta».

Papa Francesco nel discorso che ha rivolto quest’anno al Corpo diplomatico si è soffermato soprattutto sull'importanza della collaborazione fra le nazioni e della diplomazia multilaterale, che oggi rischia invece di essere indebolita dal riemergere di tendenze nazionalistiche. Bisogna cercare il bene di tutti i popoli, anche accettando «gli inevitabili compromessi», perché altrimenti si assiste alla sopraffazione del più forte sul più debole e i problemi si aggravano.

In Europa - secondo il rapporto Amnesty 2018 - l'anno è stato caratterizzato «dall'aumento dell'intolleranza, dell'odio e della discriminazione, in un contesto di progressivo restringimento degli spazi di libertà per la società civile». Richiedenti asilo, rifugiati e migranti sono stati «respinti o abbandonati nello squallore mentre gli atti di solidarietà sono stati criminalizzati».

È iniziato stamani, con la Messa celebrata in piazza San Pietro da papa Francesco, il Sinodo dei vescovi sui giovani. Per la prima volta presenti due vescovi cinesi. «Allargare orizzonti, dilatare il cuore e trasformare quelle strutture che oggi ci paralizzano, ci separano e ci allontanano dai giovani» è la consegna del Papa ai 267 padri sinodali.

«Sono popoli che hanno molto sofferto, e per questo il Signore li ha guardati con predilezione. Ne sono sicuro di questo». Così il Papa ha definito i tre Paesi Baltici - Lituania, Lettonia ed Estonia - che ha visitato nei giorni scorsi. E al termine ha annunciato un messaggio ai cattolici di tutto il mondo e ha parlato del recente accordo tra Santa Sede e Cina.

L'Accordo provvisorio con la Cina sulla nomina dei vescovi «l'ho firmato io», «sono io il responsabile». A dichiararlo ai giornalisti, sul volo di ritorno da Tallinn a Roma, è stato il Papa, che - secondo quanto riferisce Vatican news - ha chiesto di «pregare» per chi, «avendo tanti anni alle spalle di clandestinità», oggi non comprende la portata di tale decisione.