Cina

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Il Papa oggi, al termine della recita dell'Angelus, ha detto: «Esprimo la mia vicinanza alla popolazione del villaggio cinese di Xinmo colpito ieri mattina da una frana causata da forti piogge. Prego per i defunti e i feriti e per quanti hanno perso la casa. Dio conforti le famiglie e sostenga i soccorritori. Vi sono tanto vicino!»

«Tacciano le armi e prevalga la buona volontà di dialogare per dare al Paese pace e sviluppo». È l’appello del Papa per la Repubblica Centrafricana, da cui «giungono purtroppo notizie dolorose», ha detto Francesco dopo la recita del Regina Coeli di ieri, a proposito del Paese che porta «nel cuore, specialmente dopo la mia visita del novembre 2015».

«Comunione», «consolazione» e «misericordia»: sono le tre virtù che il cristiano è chiamato a esercitare, in una umanità ferita da «ingiustizia», «sopraffazione», «odio» e «avidità». Ne ha parlato il Papa, durante l’Angelus di ieri, in cui ha rivolto anche un pensiero ai cattolici cinesi e al vertice umanitario di Istanbul.

Domani inizierà a Istanbul, in Turchia, il Primo Vertice Umanitario Mondiale, finalizzato a riflettere sulle misure da adottare per venire incontro alle drammatiche situazioni umanitarie causate da conflitti, problematiche ambientali ed estrema povertà. Accompagniamo con la preghiera i partecipanti a tale incontro perché si impegnino pienamente a realizzare l’obiettivo umanitario principale: salvare la vita di ogni essere umano, nessuno escluso, in particolare gli innocenti e i più indifesi. La Santa Sede prenderà parte in questo vertice e per questo oggi viaggia per rappresentare la Santa Sede il Segretario di Stato Pietro Parolin.

Via libera dal Comitato centrale del Partito Comunista, anche perché dei 20 milioni di neonati attesi nel 2014 ne sono nati soltanto 16,9 milioni. Il tasso di natalità della Cina è fermo a 1,18 figli per coppia. Le valutazioni di padre Bernando Cervellera, direttore di Asianews («decisione di tipo economico»), e di padre Giancarlo Politi, missionario a Hong Kong per 23 anni («la gente non si fida»)

Il mondo è reduce da anni difficili, un po’ tutte le economie stanno rallentando, anzitutto quella cinese che negli ultimi 15 anni ha trainato il resto del globo. Se in quel Paese-continente le cose si mettono male, tutto il resto del mondo trema: ne va delle esportazioni dell’intero Occidente. Occorre che tutti riscoprano il lavoro duro e vero come fonte primaria del benessere.

Nella Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Papa Francesco all’Angelus ha pregato affinché la Madre di Dio «rivolga a noi i suoi occhi misericordiosi, ci rischiari la strada, ci indichi la meta, e ci mostri Gesù». Erano 61 anni che l’Angelus dell’Assunto non veniva recitato in piazza San Pietro. Il pensiero del Papa è andato, in particolare, alla popolazione della città cinese di Tianjin, dove alcune esplosioni nell’area industriale hanno causato, nei giorni scorsi, numerose vittime e ingenti danni.