Corea del Nord

Ultimi contenuti per il percorso 'Corea del Nord'

Gli armamenti, soprattutto quelli nucleari, sono sempre un pericolo per la pace. Il presidente dei vescovi coreani mons. Igino Kim Hee-jung, parla dei lanci missilistici che partono dalla Corea del Nord e in questa intervista al Sir lancia un messaggio di pace: «In qualsiasi situazione, noi non dobbiamo mai abbandonare il dialogo tra Nord e Sud». Il vescovo è appena ritornato da Roma dove ha incontrato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e Papa Francesco

«La Santa Sede vede con preoccupazione la situazione nella penisola coreana e sostiene ogni sforzo della comunità internazionale per rilanciare i negoziati per la denuclearizzazione e la pace». Lo ha affermato mons. Janusz Urbańczyk, capo delegazione della Santa Sede al primo Comitato preparatorio (in corso a Vienna dal 2 al 12 maggio) della Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare.

Da quando è arrivato alla Casa Bianca il nuovo presidente degli Stati Uniti ha occupato la scena politica mondiale. Cresce il sostegno dei suoi fan mentre si moltiplicano gli avversari. Il muro con il Messico, l'azione in Siria e il braccio di ferro con la Nord Corea ne segnano l'azione esterna, mentre all'interno deve ancora assumere decisioni coerenti con la campagna elettorale. Le voci di tre commentatori americani.

Sul volo che lo ha riportato a Roma dal Cairo, Papa Francesco ha incontrato i 70 giornalisti che hanno viaggiato con lui e per più di mezz’ora ha risposto alle loro domande. Ha sottolineato la grande amicizia con gli ortodossi e quella speciale con Papa Tawadros II, la guida della Chiesa copto-ortodossa, incontrato in Egitto e il cammino per il riconoscimento dell’unico battesimo valido per entrambe le Chiese. Sull’Egitto ha detto ancora che la Santa Sede si è impegnata sul caso di Giulio Regeni e poi ha affrontato il problema delle migrazioni che spaventa l’Europa. 

«Oggi una guerra allargata distruggerebbe una buona parte dell’umanità ed è terribile!». Sul volo che lo riportava a Roma dopo la visita in Egitto, Papa Francesco ha lanciato un appello rivolto soprattutto alla situazione di tensione con la Corea del Nord. Tra i temi trattati, l’Europa, la Francia, gli immigrati, l’ecumenismo, il Venezuela e il caso Regeni (testo integrale).

L'«iper-estremismo islamico» è «un fattore chiave nel massiccio incremento del numero di rifugiati nel mondo». È uno dei dati salienti del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo, presentato oggi a Roma, presso la Sala Stampa Estera, da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs).

Questo anno giubilare “può essere l’occasione propizia perché la fredda indifferenza di tanti cuori sia vinta dal calore della misericordia, che trasforma il timore in amore e ci rende artefici di pace”. E’ l’auspicio che Papa Francesco ha espresso agli ambasciatori di tutto il mondo , rappresentanti del 180 stati che hanno rapporti diplomatici con la Santa Sede, incontrati nella Sala Regia del Palazzo apostolico per i tradizionali auguri di inizio anno. Nel suo ampio discorso, il Papa ha ricordato innanzitutto che ogni esperienza religiosa autenticamente vissuta non può che promuovere dialogo e pace, come è stato fatto a Bangui, nella repubblica Centrafricana, scelta per aprire la prima Porta santa del Giubileo e per lanciare un messaggio di pace assieme alla comunità musulmana.