Filippine

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«Perseguitati più che mai. Focus sulla persecuzione anticristiana tra il 2017 e il 2019»: è il titolo della ricerca della Fondazione di diritto pontificio «Aiuto alla Chiesa che soffre» (Acs), presentata, giovedì 24 ottobre, a Roma, nella basilica di san Bartolomeo all'Isola, il santuario dei nuovi martiri del XX e XXI secolo. Dalla ricerca emerge che «sono quasi 300 milioni i cristiani che vivono in terre di persecuzione».

Accanto ai poveri, ai bambini, agli anziani, ai malati. In tutto il mondo le religiose compiono la loro preziosa opera, soprattutto nei Paesi laddove la Chiesa è povera, oppressa e perseguitata. Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) ha deciso di dedicare alle religiose la propria annuale campagna di raccolta fondi quaresimale. 

È di 20 morti e 110 feriti il bilancio ufficiale dell’esplosione di due bombe avvenuta ieri durante la Messa della domenica celebrata nella cattedrale di Jolo, nel sud-est delle Filippine, in una zona considerata roccaforte dei militanti islamici. L’attentato, verificatosi pochi giorni dopo il referendum che concede maggior autonomia regionale alla minoranza dei musulmani, è stato rivendicato dall’Isis. Il cordoglio dei vescovi e del Segretario del Wcc.

«Nell’attesa orante della nascita del Principe della Pace, invochiamo il dono della pace per tutto il mondo, specialmente per le popolazioni che più soffrono a causa dei conflitti in atto». È l’appello lanciato oggi dal Papa, dopo l’Angelus della vigilia di Natale in piazza San Pietro, nel quale ha parlato della figura di Maria.

«Siamo nel caos. I nostri fedeli ormai non sono più a Marawi perché sono stati fatti evacuare dall’esercito. Vi sono bombardamenti aerei e scontri. Non so come farà la gente a sopravvivere». Così monsignor Edwin de la Peña, vescovo della prelatura apostolica di Marawi, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la tragica situazione nella città filippina ancora in mano agli islamisti del Maute, affiliati all’ISIS.

Il neoeletto Presidente Rodrigo Duterte ha scelto la via dura nei confronti della Chiesa cattolica nazionale nonché quella di Roma, rivolgendo ieri in conferenza stampa termini offensivi e osceni agli esponenti del clero che hanno osato criticarlo.

Tanjay (Agenzia Fides) – Il sacerdote cattolico Antonio Magalso, 44 anni, è stato accoltellato a morte ieri mattina nella città di Tanjay, sull’isola di Negros, nelle Filippine centrali. Lo conferma all’Agenzia Fides don Nathaniel B. Gomez, preside del Collegio Santa Caterina e prete del clero diocesano di Dumaguete, diocesi a cui don Magalso apparteneva.

Sono passati più di 6 anni dall’11 luglio 2009 quando Eugenio Vagni, operatore della Croce Rossa Internazionale, dopo 178 giorni di prigionia nelle Filippine in mano ai fondamentalisti islamici, fece ritorno nella sua Montevarchi accolto e festeggiato da tutti i suoi concittadini. Da allora ancora tante cose sono successe nella sua vita e nella sua famiglia con nuove partenze e ritorni, fino alla sua definitiva sosta nella sua città.