Filippine

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Un oceano di milioni di persone, al canto di "Papa Francesco i filippini ti amano", ha accolto il Successore di Pietro al Quirino Grandstand, nella vasta area del Rizal Park di Manila, per la celebrazione della santa messa. Nella domenica del Santo Niño, il Pontefice ha rimarcato che Dio ha scelto ciascuno di noi per essere testimone della sua verità e della sua giustizia, ma che con il peccato l'uomo ha distrutto l'unità e la bellezza della famiglia umana, creando strutture sociali che hanno reso permanente la povertà, l'ignoranza e la corruzione.

Un dialogo aperto e schietto, durante il quale non sono mancati attimi di densa commozione. Papa Francesco ha incontrato i giovani filippini presso la pontificia e reale Università Santo Tomas di Manila e ha chiesto loro di lasciarsi sorprendere dall'amore di Dio. Il primo pensiero del Pontefice è stato per la giovane ventisettenne di Tacloban, morta ieri a causa del maltempo, e per i genitori che hanno perso la loro unica figlia. Poi la spontaneità ha prevalso e lasciando il discorso ufficiale Papa Francesco ha parlato a braccio, sollecitato dalle testimonianze dei giovani, tra cui due ragazzi di strada. A tutti ha detto che la lezione più importante da imparare nella vita è la capacità di amare e lasciarsi amare.

Nel 2003 il tifone Yolanda ha seminato distruzione, trascinando con se' migliaia di vite, ma non ha spezzato la fede e l'orgoglio degli abitanti di Tacloban. Sin da quando ho saputo della catastrofe che vi ha colpito, ha confessato Papa Francesco nel corso della messa celebrata nei pressi dell'aeroporto, ho sentito di dover essere in mezzo a voi e lì ha preso forma il viaggio. Tanti, ha proseguito nell'omelia pronunciata a braccio in spagnolo, hanno perso tutto: le parole umane non bastano per consolare il vostro dolore, ma Dio sa cosa dirvi, perché il Signore della Croce comprende i dolori dell'uomo e non delude mai. 

Fare «di più» per i poveri: «Sono molti! E quanto Dio li ama!». Dopo la Messa a Tacloban, Papa Francesco ha raggiunto la residenza arcivescovile di Palo, che era stata semi-distrutta dal tifone Yolanda nel novembre 2013 come la maggior parte delle strutture principali dell'arcidiocesi, tra cui la cattedrale e i diversi seminari.

Nella famiglia impariamo ad amare, a perdonare, impariamo a conoscere Dio. Nel Mall of Asia Arena, raggiunto in papamobile, tra un mare di visi festanti e cuori commossi, Papa Francesco ha ricevuto l'abbraccio delle famiglie filippine, accorse a testimoniare la bellezza della fede. Il Pontefice ha rimarcato che oggi sono tanti i tentativi di ridefinire la stessa istituzione del matrimonio, mediante il relativismo, la cultura dell'effimero, una mancanza di apertura alla vita. Eppure il futuro dell'umanità passa attraverso la famiglia, santuario di amore e condivisione, e i fedeli sono chiamati a costruire una casa per Gesù, come fece Giuseppe, a imparare a riposare nel Signore.

La Chiesa nelle Filippine è chiamata a riconoscere e a combattere le cause della disuguaglianza e dell'ingiustizia, a vivere una vita integra, a creare circoli di onestà. Nel quinto centenario dell'evangelizzazione del Paese asiatico, Papa Francesco ha celebrato la santa messa nella cattedrale di Manila, incoraggiando i vescovi, i sacerdoti, le religiose e i religiosi e i seminaristi a costruire ponti e a preparare valide vie per il Vangelo. In un mondo malato, la prima missione degli ambasciatori di Cristo è dunque diffondere il potere della Croce, l'amore di Dio, soprattutto fra quanti sono scoraggiati e appesantiti dalla povertà e dalla corruzione, da un futuro apparentemente senza speranza.

Un'esplosione spontanea e contagiosa di entusiasmo, animato da una fede genuina. Papa Francesco è atterrato nelle Filippine per il suo pellegrinaggio sul tema misericordia e compassione. All'aeroporto di Manila, giovedì sera, la gioia dei giovani che hanno accolto il Pontefice ha dato la misura del viaggio, il cui primo evento è stato venerdì al Palazzo presidenziale, per l'incontro con le autorità e il corpo diplomatico. Qui Papa Bergoglio ha espresso anzitutto vicinanza a quanti hanno patito le sofferenze e i danni causati dal tifone Yolanda. Un disastro che si associa purtroppo ad altre forme di devastazione, come la povertà, la corruzione, l'esclusione sociale